Altre denominazioni:- Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista, 2006 -
Date di esistenza: 1785 -
Sedi: Pistoia
Intestazioni di autorità:- Conservatorio di San Giovanni Battista di Pistoia (1785 - 2006), SIUSA/NIERA
- Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista (2006 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: - privato per il periodo 1808 - 1867
- pubblico per il periodo 1867 - 1913
- privato dal 1913
Tipologia:- ente di istruzione e ricerca
Note storiche:Il Conservatorio di San Giovanni Battista venne istituito a seguito del motuproprio granducale 21 marzo 1785, che impose alle monache di scegliere se osservare rigorosamente la vita in comune o se dar vita a conservatori destinati all'educazione scolastica e lavorativa delle ragazze.
Con regolamento del 16 settembre di quello stesso anno ne venne definita la struttura amministrativa: la direzione era affidata a un operaio o soprintendente secolare, di nomina granducale, e a un procuratore secolare, responsabile tra l'altro della tenuta dell'archivio.
Sino dai primi anni dalla fondazione la famiglia del conservatorio si andò accrescendo passando fra il giugno 1786 il il 1787 da 50 a 61 membri; le ragazze in educazione fra il 1779 ed il 1789 passarono da 5 a 11, mentre in quello stesso anno le allieve della scuola erano già 29, superando nettamente il numero delle allieve degli altri conservatori della città.
Soppresso nel 1808 dal governo francese venne immediatamente ripristinato poiché se ne riconobbero le finalità educative.
[espandi/riduci]Nel 1840 vennero trasferite in San Giovanni le monache del Convento di San Domenico, divenuto sede del Conservatorio delle Abbandonate. All'epoca l'istituto si distingueva nel panorama cittadino per essere l'unico in cui veniva impartita alle ragazze l'educazione elementare e, a pagamento, l'insegnamento di lingua francese e disegno lineare.
Dopo l’unità d’Italia, nel 1867, i conservatori passarono sotto il controllo del Ministero dell’Istruzione e quello di San Giovanni si aprì progressivamente alla città divenendo una delle principali istituzioni educative pistoiesi. Accoglieva fanciulle tra i 7 e i 12 anni dietro pagamento di una retta annua di 390 lire e, a partire dal 1872, ospitò anche la scuola elementare femminile cittadina pubblica e privata, tanto che il numero delle alunne raggiunse il numero di 99.
Alle fanciulle veniva fornita un’istruzione di base abbastanza ampia e il loro numero crebbe regolarmente tanto che, nel 1876, furono compiuti lavori di ampliamento e riadattamento dei locali. In quello stesso anno la scuola esterna venne trasformata in scuola elementare femminile pubblica
Nel 1883 ne fu dichiarato lo stato laicale e il Conservatorio divenne un istituto pubblico educativo con amministratori nominati direttamente dal Ministero.
Nel 1886 venne trasferito nei locali annessi alle Regie Scuole Normali Leopoldine dove, nel 1898, il Conservatorio divenne sede dei corsi della Scuola normale femminile trasferita da Sambuca Pistoiese, comprendente il corso complementare, la scuola di tirocinio e l’asilo infantile a sistema froebeliano.
Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del successivo il Conservatorio divenne il principale polo educativo femminile pistoiese, capace di attrarre alunne a convitto da tutta Italia.
Nel 1901 vi operavano la direttrice, tre istitutrici, una guardarobiera, una dispensiera-economa, una cuoca, due aiutanti di cucina, un giardiniere, un portiere, due inservienti, un medico, un ragioniere, un cassiere, il direttore spirituale, un chierico, un agente di campagna e quattro maestre e nel 1910 contava oltre 400 alunne.
Nel 1911 le ultime monache oblate che vi risiedevano vennero trasferite nel monastero da Sala, e il Conservatorio ricondotto all'antica sede e trasformato in un Collegio privato per signorine.
Dal 1915 al 1919 una parte dei locali fu destinata a ospedale militare di riserva e dal 1924 accolse la sede dell’Istituto commerciale Filippo Pacini e dell’Istituto magistrale.
Gravemente danneggiato durante l’incursione aerea alleata del 18 gennaio 1944, il Conservatorio dovette sospendere le proprie attività, che vennero riprese nel gennaio 1945, con la riapertura dell’Istituto magistrale, mentre nel 1947 ripresero a funzionare il convitto, l’Istituto tecnico e la scuola materna.
A partire dagli anni settanta le alunne ospitate diminuirono progressivamente e nel 1982 il convitto fu chiuso e il complesso ospitò solo le scuole pubbliche.
Nel 2006, ai sensi del decreto legislativo 5/12/2005 n. 250 il Conservatorio è stato trasformato in “Fondazione Conservatorio San Giovanni Battista”, retta da un Consiglio di amministrazione di 5 membri in carica per 5 anni, che si occupa di organizzare e promuovere iniziative culturali di vario genere quali seminari, mostre e convegni. La Fondazione è inoltre agenzia formativa accreditata ai sensi della normativa della Regione Toscana, decreto 969 del 17/12/2007, e organizza corsi di formazione di varia natura.
Relazioni con altri soggetti produttori:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Un ambiente per la città: il Conservatorio di San Giovanni Battista. Riplessioni e proposte, Atti del Convegno di studi 9 dicembre 1988 Pistoia, Pistoia, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 1992, 13-33
- Inventario dell'Archivio storico del Conservatorio di San Giovanni Battista in Pistoia (SEC.XVII-1986), a cura di A. OTTANELLI, 2012 (Inventario dell'Archivio storico del Conservatorio di San Giovanni Battista in Pistoia (SEC.XVII-1986))
- L. BARGIACCHI, Storia degli istituti di beneficenza d'istruzione ed educazione in Pistoia e suo circondario dalle respettive origini a tutto l'anno 1880 / per Luigi Bargiacchi, voll. I-IV, Firenze, Pia Casa di patronato pei minorenni, 1883-1884, 159-175 (vol. IV)
- V, SOMMARIVA TESI, Monastero di San Giovanni Battista, Regio Conservatorio di San Giovanni Battista; Regia Scuola Normale Atto Vannucci in Pistoia. Notizie storiche, Pistoia, 1912
Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2005-08-01, prima redazione in SIAS
- Pagliai Ilaria, 2020-08-01, revisione