Date di esistenza: 1538 - 1777
Sedi: Pistoia
Intestazioni di autorità:- Camera ducale di Pistoia (1538 - 1777), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:Nel 1538, con la soppressione delle magistrature e degli uffici pistoiesi voluta da Cosimo I, l'amministrazione delle entrate del Comune di Pistoia fu affidata a due provveditori di nomina centrale e a un cittadino pistoiese incaricato di "riscontrare" l'amministrazione: è l'atto di nascita della Camera ducale.
Il 6 dicembre 1539 fu stipulato un contratto, rogato dal notaio della Pratica segreta Giovanni Conti, in base al quale vennero incamerate dal Comune di Pistoia, per mezzo della Camera ducale, tutte le rendite derivanti da concessioni di mulini, forni, osterie, terratici, selve, pasture e da tutti i proventi che fino a quel momento avevano goduto le varie comunità del territorio (cortine, piana e Montagna). Inoltre ogni persona di sesso maschile, dai 14 ai 70 anni, avrebbe dovuto corrispondere un testatico annuo di 25 soldi.
In cambio il Comune avrebbe pagato a Firenze "per detto contado, distretto e montagna le tasse e porzione a quelli tangente di tasse extraordinarie e spese di rettori".
[espandi/riduci]Questo intervento, che da un lato si configura come un rafforzamento dell'autorità cittadina sul territorio circostante, dall'altro rappresenta il segnale di una più diretta presenza del potere centrale, attraverso il controllo diretto esercitato dalla Camera ducale, nella gestione delle risorse locali, legate soprattutto all'impianto dell'industria del ferro in Toscana.
Una delle maggiori entrate riscosse dal Comune attraverso la Camera ducale proveniva dalla Gabella dei contratti, che veniva posta all'incanto e pagata dall'appaltatore in otto rate.
Oltre agli stipendi del proprio personale, erano a carico della Camera quelli degli impiegati fiorentini della Pratica segreta, gli stipendi di coloro che ricoprivano cariche cittadine (gonfaloniere, priori, collegi e le altre magistrature con i loro impiegati), quelli pagati ai maestri di scuola, ai bargelli e agli altri ufficiali di polizia, ai giusdicenti di tutto il territorio pistoiese e a coloro che ricoprivano le principali cariche pubbliche (vicari, sindaci e messi) dei vari comunelli rurali. Spettava alla Camera ducale anche il pagamento degli stipendi dei ragionieri revisori, degli scrivani, del personale della Dogana e della fortezza di Pistoia e di quello delle altre dogane e fortezze del territorio.
Fra il personale dipendente direttamente dalla Camera vi erano anche un agente residente in Montagna e un ingegnere di fiumi e strade.
Alla fine del principato mediceo la Camera ducale risultava costituita da un depositario, un fiscale, il riscontro o provveditore del Comune, e vari ufficiali minori.
L'attività della Camera ducale venne sospesa dal 1740 al 1768, anni nei quali il servizio di riscossione fu affidato a privati, e fu abolita definitivamente nel 1777.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- C. VIVOLI, Cittadini pistoiesi e ufficiali granducali nel governo di Pistoia medicea, in Il territorio pistoiese nel Granducato di Toscana. Atti del convegno di studi Pistoia, 14-15 maggio 2004, a cura di A. CIPRIANI, V. TORELLI VIGNALI, C. VIVOLI, Pistoia, Società Pistoiese di Storia Patria, 2006, pp. 1-47, 20-25
Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2006-03-13, prima redazione in SIAS
- Pagliai Ilaria, 2020-06-08, revisione