Date di esistenza: sec. XIX - 2001
Sedi: Santu Lussurgiu (Oristano)
Intestazioni di autorità:- Istituto salesiano Carta-Meloni di Santu Lussurgiu (sec. XIX - 2001), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:- ente di istruzione e ricerca
Note storiche:L’Istituto Carta Meloni avviò la propria attività grazie al lascito dell’allevatore lussurgese Pietro Paolo Carta Ledda il quale volle che fosse istituita in Santu Lussurgiu una scuola di latinità e retorica in cui si facesse anche un’ora settimanale di agricoltura. Nel 1842 i padri Scolopi accettarono di realizzare la scuola voluta da Carta e nel 1844 venne redatto l’atto di fondazione del Collegio, in cui avrebbero dovuto avere sede le scuole e un convitto per gli studenti provenienti da altri luoghi e per la comunità docente dei religiosi. Nel 1852 venne, quindi, organizzata inizialmente la scuola elementare, necessaria per l’inizio della scuola di latinità e retorica. Nel 1863 al legato di Carta si aggiunsero i beni lasciati da Giovanni Andrea Meloni il quale rese eredi universali dei suoi beni i Padri Scolopi, con l’obbligo di realizzare la scuola fino alla terza classe di latinità. Nel 1866 gli Scolopi furono costretti ad abbandonare il paese a causa della legge che sopprimeva le congregazioni religiose. Fu in questo contesto che il Comune di Santu Lussurgiu riuscì a dimostrare che i legati Carta e Meloni non erano stati destinati all’ordine religioso, ma per l’istruzione di latinità e retorica e ottenne, grazie al Tribunale di Oristano, l’amministrazione dei legati stessi e la gestione della scuola. La struttura prese quindi il nome di Ginnasio. Al fine di garantire la continuità delle attività didattiche mediante uno specifico ente riconosciuto, venne istituito nel 1901 l’ente morale Carta-Meloni, col fine del mantenimento di un pubblico ginnasio. Gli Scolopi ripresero la direzione scolastica e la gestione del convitto e le mantennero fino all'anno 1920. Un anno dopo subentrò la Congregazione salesiana la quale, oltre a ottenere finanziamenti da parte del Comune, ebbe anche la cessione gratuita del caseggiato con la condizione di ampliarlo e mantenerne la funzione di collegio. In Santu Lussurgiu fu istituito, quindi, un Istituto di istruzione classica intestato ai fondatori Carta e Meloni.
[espandi/riduci]L’apertura della scuola media pubblica statale in tutti i Comuni portò tuttavia alla riduzione drastica degli alunni e non essendo più possibile mantenere i patti della convenzione, i Salesiani lasciarono il Collegio e Santu Lussurgiu nel 1972.
Nel 1976, fu costituita la Cooperativa culturale Carta Meloni che prese in gestione i locali del Collegio e ne fece un “Centro di promozione umana e culturale ad indirizzo pedagogico cristiano e a prospettiva europeistica ed internazionale”: esso venne articolato in istituti di educazione secondaria e superiore con il Liceo Linguistico Europeo che aveva un biennio valido anche per gli altri istituti scolastici, con un convitto per gli studenti. Venne aperto anche l’Istituto tecnico per il turismo e la Scuola di musica. Nel 2001 ebbe luogo la definitiva chiusura del Collegio, causata dal diffondersi dell’insegnamento delle lingue in altri istituti scolastici, dall’apertura di nuove scuole commerciali ad indirizzo turistico in varie parti della Sardegna e dalla conseguente diminuzione degli studenti interni. Fino al 2005 l’ente morale IPAB (istituzione di pubblica assistenza e beneficienza) “Carta-Meloni” gestì i beni del Collegio; nel 2013 la definitiva soppressione di quest'ultimo ente previde il trasferimento di tutte le proprietà al Comune di Santu Lussurgiu.
Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Maestri e istruzione popolare in Italia tra Otto e Novecento: interpretazioni, prospettive di ricerca, esperienze in Sardegna, R. Sani (a cura di), A. Tedde (a cura di), V&P università 2003
- L'istruzione scolastica ed extra-scolastica in Sardegna, Regione Autonoma Sardegna - Centro regionale di programmazione, Editrice Sarda Fossataro, 1964
Redazione e revisione:- Piras Carla, 2022/09/14, rielaborazione
- SIAS, 2003-06-30, prima redazione in SIAS