Date di esistenza: sec. XIII fine - 1808
1814 - 1865
Sedi: Sovicille (Siena)
Intestazioni di autorità:- Comunità di Sovicille (sec. XIII fine - 1808; 1814 - 1865), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Sin dagli inizi dell'XI secolo è attestata l'esistenza di un castello di Sovicille, come possedimento dell'Abbazia della Serena; in seguito, sul castello di Sovicille, come sugli altri della Val di Merse, si sviluppò un complesso intreccio di poteri, tendenti a garantirsi il dominio su questa zona. Nel corso dei secoli X e XI si affermò il predominio della potentissima famiglia feudale degli Ardengheschi; altre grandi famiglie feudali o singoli loro rappresentati stabilirono poi durante il sec. XIII la loro signoria sul castello di Sovicille: prima Arnolfo di Daniello e poi i Lambardi di Staggia. Contemporaneamente a ciò, sempre nel corso del XIII secolo, all'interno del castello cominciò a svilupparsi una comunità di villaggio, che seppe darsi un'organizzazione assai articolata e redigere i primi statuti, oggi perduti.
A partire infatti già dal XII secolo, nella complessa partita che si giocava per il controllo della Val di Merse si era inserito anche il Comune di Siena, che alla fine risulterà vincitore: agli inizi del sec. XIII infatti Siena riuscì ad assoggettare la feudalità locale e ad imporre con la forza delle armi il suo potere sulla zona. Fu proprio il vicario senese del Comune di Sovicille, Giovanni di Pietro di Tura, che nel 1333 scrisse lo statuto del Comune, precedentemente redatto da sei «statutari» locali, unico statuto della comunità giunto sino a noi.
Con il regolamento generale che riformava le comunità della Provincia superiore senese, promosso da Pietro Leopoldo nel 1777, anche la comunità di Sovicille fu riorganizzata: il «nuovo» Comune fu formato dalle antiche comunità di Sovicille, Torri di Rosia, S. Lorenzo a Merse, Tocchi, Stigliano, Rosia, Orgia e lesa più 32 comunelli minori, e fu incluso nella Cancelleria comunitativa di Radicondoli. Trascorso il breve periodo della dominazione francese Sovicille tornò con la Restaurazione agli antichi ordinamenti. Nel 1834 al territorio della comunità vennero sottratti i comunelli di lesa, S. Lorenzo, Santo e Tocchi - che vennero aggregati alla comunità di Monticiano - e quello di Campriano, nonché parte di quelli di Bagnaia e Frontignano, che entrarono a far parte della comunità di Murlo.
Ancora sul finire del 1849 il Comune di Sovicille fu staccato dalla Cancelleria comunitativa Radicondoli ed annesso a quella di Siena.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- L'Archivio comunale di Sovicille. Inventario della sezione storica, a cura di P. M. RICCI BAGNOLI, D. GUERRINI, C. ZARRILLI, Siena, Amministrazione provinciale di Siena, 1993 (Inventari degli archivi comunali della provincia di Siena, 17)
- Sovicille, a cura di R. GUERRINI, Sovicille, Cassa rurale ed artigiana, 1988
- Gli archivi comunali della provincia di Siena, a cura di A. ANTONIELLA e E. INSABATO, Siena, Amministrazione provinciale-Assessorato istruzione e cultura, 1983, 83-85
- G. BOETTI, Suavis Locus Ille. Sovicille vicende delle sue origini nella storia, Sovicille, Cassa rurale e artigiana, 1980
Redazione e revisione:- Fabbrini Marta, 2021-02-08, revisione
- SIAS, 2005-11-30, prima redazione in SIAS