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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Curia del placito

Altre denominazioni:
  • Consolato del placito, sec. XII - 1560
  • Savi dei pupilli, 1560 - 1783

Date di esistenza: sec. XII - 1783

Sedi: Siena

Intestazioni di autorità:
  • Curia del placito, Siena (sec. XII - 1560), SIUSA/NIERA
  • Consolato del placito, Siena (sec. XII - 1560), SIUSA/NIERA
  • Savi dei pupilli, Siena (1560 - 1783), SIUSA/NIERA

Tipologia:
  • preunitario

Note storiche:
Questa magistratura è forse la più antica delle magistrature senesi, anteriori alla vera costituzione del Comune. I giudici o consoli del placito avevano la giurisdizione civile e quella volontaria, la cura dei minori e delle donne, mentre d'altro lato prendevano parte a tutti quegli atti politici che costituivano la prima affermazione di un governo autonomo cittadino.
Alla metà del Duecento il Consolato del placito era costituito da tre cittadini elettivi, di cui un giudice, un religioso e il terzo laico, nominati nel Consiglio generale, come il Podestà. Il Giudice o Console del placito esercitava in persona la giurisdizione volontaria, mentre quella contenziosa veniva da lui affidata a tre giudici delegati, anche questi elettivi e cittadini. Giudicavano secondo le norme del diritto romano e solo sui cittadini; avevano un Camarlengo e notai, e anche i giudici delegati avevano ciascuno il proprio notaio. Le decime delle cause trattate servivano alle spese dell'ufficio, ricevendo il Camarlengo ed i notai uno stipendio fisso, mentre i consoli e i giudici delegati dividevano l'eventuale rimanenza delle entrate, che poteva anche non esistere. La durata in carica era inizialmente di un anno, poi si ridusse a sei mesi, e al termine di essa il Camarlengo doveva rendere ragione della gestione. I notai dei consoli del placito dovevano risiedere nella Curia di San Cristoforo e registrare le querele presentate alla curia stessa, stendendo poi gli strumenti delle decisioni richieste dalle parti. I notai dei giudici delegati seguivano il loro giudice e tenevano i verbali dei dibattimenti, di cui davano copia gratuita alle parti che lo domandavano, esigendo tasse speciali per copie di rogiti processuali.
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Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Complessi archivistici prodotti:

Bibliografia:
  • R. CELLI, Studi sui sistemi normativi delle democrazie comunali. Secoli XII-XV, I [Pisa, Siena], Firenze 1976, 231-246
  • D. BIZZARRI, Il diritto privato nelle fonti senesi del sec. XIII, in "Bullettino senese di storia patria", XXXIII-XXXIV (1926-1927) 213-322; XXXV-XXXVI (1928-1929) 28-59

Redazione e revisione:
  • Fabbrini Marta, 2017-12-10, revisione
  • SIAS, 2005-11-30, prima redazione in SIAS