Altre denominazioni:- Bacchetta di Livinallongo
Date di esistenza: 1416 - 1806
Sedi: Livinallongo del Col di Lana (Belluno), Colle Santa Lucia (Belluno)
Intestazioni di autorità:- Giudizio di Livinallongo (1416 - 1806), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:Il territorio degli attuali comuni di Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia appartenne sin dal secolo XI al principe Vescovo di Bressanone, che dapprima lo infeudò a varie famiglie e successivamente - a partire dal 1416 - vi tenne propri capitani e vicari, fino alla secolarizzazione dei principati ecclesiastici del 1803. L'ultimo capitano fu nominato nel 1803 e destituito con la soppressione del Giudizio nel 1806.
Quello di Livinallongo fu uno dei Giudizi del Tirolo che sin dal secolo XIII ebbero competenza politica, amministrativa e giudiziaria, dal momento che erano diretti da un giudice e da un amministratore. In particolare, la reggenza del Giudizio di Livinallongo era affidata a un capitano (con competenza giudiziaria) e a un vicario con funzioni di scrivano (con competenza amministrativa): entrambi risiedevano nel Castello di Andraz, ma dal 1612 la cancelleria si trovava a Pieve di Livinallongo (dove pure si trasferiono il capitano e l'amministratore dopo il 1612). A Colle Santa Lucia invece si trovava una vice cancelleria, dove operavano un gastaldo (con competenza giudiziaria) e un vice scrivano delegato.
[espandi/riduci]Presso entrambi gli uffici venivano registrati gli atti e i contratti privati, che venivano corroborati dal sigillo vicariale, acquisendo pubblica fede (in quest'area geografica non era diffuso infatti l'istituto del pubblico notaio).
Dopo la secolarizzazione del principato vescovile di Bressanone del 1803, il territorio fu annesso alla Contea principesca del Tirolo; nel 1805 il territorio passò alla Baviera (trattato di Presburgo). Nel 1806 il governo bavarese introdusse un nuovo ordinamento giuridico-amministrativo che aboliva gli uffici giudiziali nei centri con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, per effetto del quale il Giudizio di Livinallongo - che abbracciava i due comuni di Livinallongo e Colle Santa Lucia - fu soppresso e aggregato a quello di Brunico insieme ai Giudizi di Torre al Gadera, di Ampezzo (1806) e di Marebbe (1807).
Nel 1810 (pace di Schönbrunn) Livinallongo fu annesso al Regno d'Italia, venendo ricompreso nella competenza territoriale del Cantone di Agordo (Dipartimento della Piave, Distretto di Belluno); in questo periodo, l'entrata in vigore del Codice napoleonico e, di conseguenza, di nuove norme sul notariato anche in questi territori, determinò l'interruzione della produzione cancelleresca dei libri giudiziali (o libri di archiviazione), la cui serie si interrompe infatti nel 1810.
Nel 1813 il territorio fu riannesso alla Contea del Tirolo, venendo sottoposto nuovamente all'amministrazione austriaca, che durante la Restaurazione vi insediò un Giudizio distrettuale con competenze amministrative e giudiziarie.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- F. COLASANTI, Notizia bibliografica, in M. BALDIN (a cura di), Il castello di Andraz e le miniere del Fursil. Un itinerario storico culturale nelle Dolomiti, Venezia, Marsilio, 1997, pp. 42-47.
- J. KOGL, La sovranità dei vescovi di Trento e di Bressanone. Diritti derivanti al clero diocesano dalla sua soppressione, Trento, Artigianelli, 1964.
- I. LEZUO, Una comunità alpina nell'Ottocento. Sanità, stato sociale, istruzione pubblica nella valle ladino-tirolese di Livinallongo e Colle Santa Lucia, Colle Santa Lucia (BL) - Caselle di Sommacampagna (VR), Istitut Cultural Ladin "Cesa de Jan" - Cierre Edizioni, 2006.
- O. STOLZ, Politisch-historische Landesbeschreibung von Südtirol, lief. 3-4, Innsbruck, Wagner, 1939, sub voce "Buchenstein" (Schelrn-Schriften, 40).
Redazione e revisione:- Marzotti Pasqualina Adele, 2018/04/30, rielaborazione
- Miscellaneo Silvia, 2006/05/17, prima redazione in SIAS