serie
Estremi cronologici: 1944 - 1952
Consistenza: b. 1
Descrizione: La liberazione condizionale è un istituto giuridico del diritto penale. Consiste nella sospensione della pena detentiva e nella possibilità di concludere la pena all’esterno del carcere; vi si può far ricorso quando, di massima, ne sia stata scontata una congrua parte. L’istanza per essere ammessi al beneficio della liberazione condizionale deve essere presentata al direttore dell’istituto di reclusione nel quale il condannato è detenuto; il direttore dell'istituto di reclusione provvede poi a trasmettere l’istanza al Tribunale di sorveglianza competente per giurisdizione territoriale. La busta contiene estratti delle cartelle biografiche delle carceri giudiziarie di Cremona contenenti la concessione da parte del Giudice di sorveglianza del Tribunale di Cremona della liberazione condizionale, sussistendone tutte le condizioni soggettive previste dalla legge, con ordine di immediata scarcerazione a seguito di ricezione di cartolina di precetto per la chiamata in servizio del lavoro da parte dell’Ufficio di collocamento provinciale di Cremona (su ordine del Commissario nazionale del lavoro ai sensi dell’art. 9 del decreto ministeriale 9 ottobre 1943 - XXI), per la chiamata alle armi e all’arruolamento (ai sensi del decreto legislativo 2 aprile 1944 n. 120) o per buona condotta durante il periodo di detenzione. In pochissimi casi l’incartamento contiene un rigetto dell’istanza di libertà condizionale o la revoca di concessione della stessa. Le cartelle biografiche sono in ordine alfabetico secondo il nome del detenuto.
Strumenti di ricerca:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- Leoni Valeria, 15/07/2024, supervisione della scheda
- Severino Sonia, 03 giugno 2024, revisione
- Severino Sonia, 16 giugno 2024, revisione
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