serie
Estremi cronologici: 1816 - 1839
Consistenza: b. 1
Descrizione: Nel Regno lombardo-veneto, nel periodo della dominazione austriaca, venne applicato all’interno di un apparato di controllo teso a mantenere l’ordine pubblico. Il giudizio non prevedeva possibilità di appello e portava a due sole possibilità: assoluzione o pena di morte. Era un vero e proprio giudizio sommario emanato anche in solo ventiquattro ore, era assai semplificato nelle procedure. Di solito aveva luogo nel luogo dove era stato commesso il crimine e fungeva anche da esempio e monito per la popolazione. Sono presenti: istruzioni per la procedura nei giudizi statari, istruzioni “per li Presidi ed Assessori del Giudizio Statario”, il decreto sul regolamento statario, “istruzioni ulteriori per Giudizi Statari delle rispettive Province”, circolari indirizzate a tutte le Corti di giustizia e ai presidenti dei Giudizi statari, “ritorno di atti”, rapporti su competenze e un fascicolo di giudizio statario con nome dell’imputato e indicazione del reato.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- Leoni Valeria, 15/07/2024, supervisione della scheda
- Severino Sonia, 03 giugno 2024, revisione
- Severino Sonia, 10 giugno 2024, revisione
Modalità di consultazione:La consultazione della documentazione è libera e gratuita.