fondo
Estremi cronologici: 1887 - 1998
Consistenza: 2921 unità: bb. 2852, regg. 69
Storia archivistica: La documentazione è stata versata in Archivio di Stato a più riprese dal 1924 al 2004 (1924, 1941, 1961, 1972, 1986, 1987, 1990, 1997, 1998, 2000 e 2004), condizionata in buste o mazzi privi di indicazioni o con indicazioni non corrispondenti al contenuto. Distribuita in vari locali, era dotata unicamente di un parziale elenco di consistenza in parte manoscritto e in parte dattiloscritto da cui non emergeva né una chiara struttura né l'indicazione puntuale delle categorie e delle serie conservate.
Il fondo nel 2010 è stato oggetto di un complessivo intervento di riordino e di inventariazione sommaria nell’ambito del Progetto Archivi-a-Mo promosso dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Modena. Dopo una ricognizione della documentazione e le opportune operazioni di scarto, si è dato inizio ad un intervento finalizzato alla riaggregazione della documentazione variamente collocata, al riordino fisico del materiale e all’inventariazione informatizzata limitandosi, a parte alcune eccezioni, alla descrizione dei livelli alti.
Il fondo è fortemente lacunoso, verosimilmente in conseguenza di interventi di eliminazione di nuclei documentari effettuati, nel corso del tempo, dalla stessa Questura, specie in occasione di traslochi e di sgomberi di uffici; le lacune più consistenti si concentrano in particolare nel periodo che va dalla seconda metà degli anni '30 alla fine degli anni '60 del Novecento.
Descrizione: Il fondo, che comprende sia documentazione dell’Ufficio provinciale di pubblica sicurezza che della Questura di Modena, è nella quasi totalità organizzato sulla base dei tre titolari di classificazione adottati nel corso del tempo dalla fine del secolo XIX ad oggi, i quali prevedono una sistemazione delle carte sulla base delle tre divisioni in cui sono strutturate le questure: il Gabinetto, la Polizia giudiziaria e la Polizia amministrativa. Il primo titolario di cui si ha traccia è quello entrato in vigore nel 1904, approvato con regio decreto 12 dicembre 1901 n. 512 e seguito dalle istruzioni ministeriali del 1 giugno 1903 (1904-1931, bb. 962). Con i regi decreti 19 ottobre 1930, n. 1398 e 18 giugno 1931, n. 773 fu emanato un nuovo titolario, che rimase in vigore sino al giugno 1972 (1932-1972, bb. 980); a luglio entrò in vigore un nuovo titolario per mezzo della circolare 11 marzo 1972, n. 13 del Ministero dell'Interno - Direzione generale degli Archivi di Stato - Servizio affari tecnici archivistici - Divisione archivi moderni e documentazione, relativa all'ordinamento degli archivi di pubblica sicurezza (1972-1998, bb. 838). Per la documentazione più risalente (1887-1903, bb. 25) è stato possibile ricostruirne parzialmente il titolario, grazie alla presenza di fascicoli con camicie originali o di riutilizzo recanti categorie e divisioni.
Rimangono esclusi da tale organizzazione i registri di protocollo (1934–1958, regg. 27), le Rubriche (sec. XX, regg. 4), la registrazione di un piccolo nucleo di corrispondenza in uscita (1983-1984; 1989-1991, regg. 4) e la documentazione prodotta da alcuni uffici specifici, quali il Gabinetto di polizia scientifica (1954-1987, bb. 43), l'Ufficio stranieri limitatamente ad una sanatoria (1990, bb. 4), l'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di cui sono stati versati i brogliacci di servizio contenenti le chiamate al 113 e i registri relativi agli interventi delle squadre volanti (1986-1991, regg. 34).
Ordinamento: Si è mantenuta e consolidata l'organizzazione data dall'ente, perlopiù organizzata in base al titolario, in ordine cronologico. Alcuni nuclei sono a serie chiusa, altri a serie aperta.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- Menghi Sartorio Barbara, 2021/10/25, prima redazione