La Corte di assise (Cour d'assises) era prevista nel del codice di procedura criminale (libro II, titolo II) pubblicato con legge del 9 dicembre 1808. Fu istituita con legge del 20 aprile 1810, con la quale venivano soppresse le Corti di giustizia criminale.
[espandi/riduci]Ai sensi dell'articolo 251 della legge del 1808 erano celebrate delle assise in ogni dipartimento "per giudicare quegli individui che la corte imperiale avrà rimandati innanzi ad esse". "La celebrazione" aveva luogo di massima ogni tre mesi. Una sezione della Corte imperiale era appositamente costituita per ascoltare (art. 218) una relazione del procuratore generale imperiale su tutti i fatti che potevano comportare un processo criminale, di polizia correzionale o di semplice polizia e decidere in conseguenza; al procuratore generale imperiale riferivano ogni otto giorni i procuratori imperiali istituiti presso i Tribunali di prima istanza, i Tribunali speciali e le Corti di assise. Se ai sensi dell'art. 231 un fatto era qualificato come crimine, la sezione della Corte imperiale rimandava l'imputato innanzi alle Corti di assise o alle Corti speciali. Ai sensi dell'art. 262 le sentenze delle Corti di assise non potevano essere impugnate che in cassazione. In ottemperanza alla legge del 20 aprile 1810, il primo presidente della Corte imperiale nominava un membro della corte stessa come presidente della Corte di assise o la presiedeva egli stesso (art. 16). Nominava altresì i consiglieri delle Corti di assise in numero di quattro per quelle istituite nelle città sedi di Corte imperiale (art. 16).
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali collegati:Redazione e revisione:- Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
- Cassetti Maurizio, prima redazione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2021/07/02, revisione
- Silengo Giovanni, prima redazione