Gli Uffici di conservazione delle ipoteche (Bureaux de conservation des hypothèques) furono istituiti in Piemonte con decreto del generale Jean-Baptiste Jourdan del 24 luglio 1801, 5 termidoro a. X. Erano previsti nelle città sedi di Tribunale di prima istanza. Il decreto pubblicava in Piemonte le leggi francesi concernenti i diritti di registro, timbro, ipoteche e "greffe". Per quanto concerneva le ipoteche si riproducevano in particolare le leggi del 1 novembre 1798, 11 brumaio a. VII, e sull'organizzazione degli uffici e dei servizi quella dell'11 marzo 1799, 21 ventoso a. VII. I registri delle ipoteche, a norma di quest'ultima legge, erano pubblici.
I conservatori delle ipoteche dipendevano dall'amministrazione del registro e del demanio nazionale. Essi erano incaricati dell'esecuzione delle formalità civili prescritte per la conservazione delle ipoteche al fine della consolidazione dei cambiamenti di proprietà di beni stabili e della percezione dei relativi diritti stabiliti a profitto del tesoro pubblico. Le disposizioni legislative sulle ipoteche furono poi riunite negli articoli del Codice napoleonico che fissarono le norme definitive sulla materia (tit. XVII, cap. III).
In Toscana gli Uffici di conservazione delle ipoteche furono istituiti con decreto del 14 aprile 1808, negli Stati Romani con decreto 4 luglio 1809.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali collegati:Soggetti produttori collegati:Redazione e revisione:- Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
- Cassetti Maurizio, prima redazione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2021/07/02, revisione
- Silengo Giovanni, prima redazione