La legge finanziaria del 25 febbraio 1804, 5 ventoso a. XII, fissati al titolo V i diritti di esazione sul tabacco, le bevande alcoliche, le vetture pubbliche, il bollo sugli ori e argenti, le carte da gioco, istituì altresì (capitolo V) l'Amministrazione dei diritti riuniti (Régie des droits réunis) col compito di riscuotere i proventi suddetti e di controllare le eventuali frodi o evasioni.
Con il decreto del 26 marzo 1804, 5 germile a. XII, si impartirono disposizioni sull'organizzazione dell'Amministrazione, prevedendo in ogni capoluogo di dipartimento una Direzione dei diritti riuniti (Direction des droits réunis) da cui dipendevano ispettori, controllori e preposti alle dichiarazioni e alle riscossioni. Il direttore era nominato dal primo console, gli ispettori dal ministro delle finanze. La Direzione curava la riscossione generale nel proprio territorio e ne depositava la somma ogni quindici giorni, tramite il ricevitore generale, nel tesoro pubblico.
Con la legge del 24 aprile 1806 venne attribuito all'Amministrazione anche il compito di riscuotere la tassa sul sale e con quello del 17 maggio 1809 (art. 137) ebbe il controllo sulla riscossione dei dazi (octrois) municipali; infine, con il decreto del 29 dicembre 1810, le fu affidato anche il monopolio del tabacco.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Redazione e revisione:- Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
- Cassetti Maurizio, prima redazione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2021/07/02, revisione
- Silengo Giovanni, prima redazione