fondo
Estremi cronologici: 1406 - 1840
Consistenza: regg. 430
Storia archivistica: Il fondo è stato oggetto del censimento degli archivi notarili comunali e mandamentali soppressi dell'Umbria realizzato negli anni Novanta dalla Soprintendenza archivistica per l'Umbria e che riguardava i complessi ancora conservati presso i comuni. I risultati dell'indagine sono stati poi raccolti in una guida e pubblicati a stampa nel 2008. Il fondo di Piediluco è stato versato in Archivio di Stato nel 2013, corredato da un inventario realizzato nel 1990 dalla cooperativa di servizi archivistici "Archivum". Nel 2015 l'Istituto ne ha curato l'inserimento in un data base locale dedicato alla documentazione notarile.
Descrizione: Si conservano i protocolli degli atti originali redatti da ottantotto notai attivi a Piediluco e nelle zone limitrofe (regg. 412, 1406 - 1816), libri di esibite (regg. 14, 1588 - 1815), inventari (regg. 4, 1754 - 1840).
I protocolli dei notai successivi al 1816 sono confluiti nell'Archivio notarile comunale di Terni.
Ordinamento: Ordine cronologico per notaio.
Numerazione: I registri sono numerati secondo il numero d'ordine assegnato in automatico nel data base di descrizione, costituito da un codice alfanumerico.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER L'UMBRIA, COMUNE DI DERUTA, Guida agli Archivi notarili comunali e mandamentali soppressi dell'Umbria, a cura di S. MARONI, Perugia, 2008 (Scaffali senza polvere, 16), 87 - 89
Redazione e revisione:- Robustelli Giovanna, 2018/06/19, prima redazione
Modalità di consultazione:Secondo l'orario di apertura dell'Archivio di Stato di Terni.