serie
Estremi cronologici: 1941 - 1959
Consistenza: 760 registri
Storia archivistica: Le liste di leva della provincia di Arezzo vengono versate all'Archivio di Stato di Firenze dal 1992: in ottemperanza alla legge che prevede un periodo di 70 anni dall'anno di nascita dei soggetti inclusi nelle liste di leva prima che queste possano lasciare l'ufficio produttore (art. 41 del DLgs n. 41/2004 - Codice dei Beni Culturali, che riprende l'art. 23 del DPR 1409/1963 e l'art. 30 del DLgs 490/1999) nel 1992 furono versate le Liste di leva della classe 1921. Da allora i versamenti rispettano solitamente una cadenza annuale.
Descrizione: La serie comprende le Liste di leva di Arezzo e dei comuni della sua provincia che, a partire dal 1992 (L. 64 del 31/1/1992), è passata sotto la competenza del Distretto militare e dell'Ufficio di Leva di Firenze.
I registri sono composti da moduli di formato A4 circa in cui per ogni pagina vengono riportati i dati relativi a un coscritto (dati anagrafici, livello di alfabetizzazione, professione eccetera). Nello spazio inferiore della facciata, uno spazio è riservato alle decisioni del Consiglio di leva.
Le liste della sola città di Arezzo occupano due volumi per ogni anno: negli altri casi, ogni comune produce un registro per ogni anno.
Ordinamento: I registri sono divisi per anno di nascita e comune di residenza dei cittadini soggetti alla leva.
Numerazione: numerazione di corda unica per tutta la serie; 1-760
Documentazione collegata:- Liste di leva (classi 1842-1920) in Archivio di Stato di Arezzo, Ufficio di leva - vi sono conservate le Liste di leva prodotte dall'Ufficio di leva di Arezzo nel periodo 1862-1940.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- Claudio Lamioni, La documentazione dell'Ufficio di Leva di Firenze. Classi di nascita 1842-1939 in Rassegna degli Archivi di Stato, 2007, n. 2, pp. 253-300
Redazione e revisione:- Fiori Francesca, 23-DIC-05, rielaborazione
- Tanturli Andrea, 01/04/2020, revisione
- Topini Alessandra, 10-GIU-97, prima redazione