SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Ufficiali poi Magistrato della grascia

fondo

Altre denominazioni:
  • Ufficiali della grascia poi Magistrato della grascia - Guida Generale degli Archivi di Stato

Estremi cronologici: 1375 - 1768 ott. 29

Consistenza: 235 unità, tra registri e filze

Storia archivistica: Il nucleo principale della documentazione superstite dell'archivio della Grascia, magistratura annonaria fiorentina soppressa nel 1768, giunse al Centrale di Stato nel 1852 insieme al grande complesso documentario delle Regie rendite di cui faceva parte. In esso era arrivata insieme al fondo dell'Annona, magistratura che aveva ereditato le competenze - e di conseguenza anche gli archivi - della Grascia e dell'Abbondanza al momento della loro soppressione. A questa parte si aggiunsero altre 18 filze, che al momento della costituzione dell'Archivio di Stato, facevano parte gli Archivi criminali.
In una relazione al granduca datata 12 luglio 1762, Filippo Maria Cerretani e Carlo Grobert, incaricati di render conto sulla situazione dell'ufficio della Grascia, sottolineavano lo stato di assoluta confusione in cui versava l'archivio che ammontava a più di 1.200 unità. Un secolo dopo, come testimonia la relazione bonainiana del 1861, l'archivio si presentava ormai decurtato di quasi tutta la documentazione: delle 206 filze superstiti, 19 erano "conservate nelle Stanze IX-X del piano superiore tra le Magistrature della Repubblica" (anni 1353-1497); e 187 "al pian terreno nella stanza LIV" (anni 1424-1817). Alle 206 filze superstiti se ne aggiunsero poi altre 18 al momento della costituzione del Regio Archivio Centrale di Stato, provenienti dagli Archivi criminali. Il motuproprio di Pietro Leopoldo del 26 maggio 1777, unificando le competenze criminali in precedenza esercitate da varie magistrature nel Supremo Tribunale di Giustizia, aveva portato alla costituzione di un Archivio di Deposito degli Atti Criminali. In questo archivio erano confluite le 18 filze prodotte dal Magistrato della Grascia nel periodo del principato: due filze della serie dei Giornali dei negozi criminali (nn. 14-15); quattro filze della serie dei Negozi criminali (nn. 230-232, 234), due filze della serie di Suppliche (nn. 152-152bis) e due filze della serie di Condenne (nn. 221-229).
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Descrizione: Il fondo è organizzato in 14 serie che raccolgono la documentazione prodotta da questa importante magistratura annonaria fiorentina dall'epoca repubblicana fino alla sua soppressione, avvenuta nel 1768.
A causa dei pesanti interventi di scarto operati sul fondo in epoca leopoldina (nel 1762 l'archivio comprendeva ben 1200 pezzi), le carte superstiti non offrono una completa testimonianza sulle competenze svolte dalla magistratura nè sulla complessa evoluzione delle strutture che furono al vertice dell'ufficio fin dal loro primo insediamento.
Si conservano atti statutari e deliberativi, atti amministrativi e finanziari, copie dei registri dei defunti, atti giudiziari (limitatamente alle condanne e sentenze). Altra documentazione giudiziaria, soprattutto per il periodo più antico, è rintracciabile nei fondi del Diplomatico e del Notarile. La documentazione contabile e finanziaria risulta pressochè inesistente.

Numerazione: 1-237

Limiti di accessibilità:
  • Le filze 122 e 160 sono mancanti.
    I pezzi nn. 186-205 sono consultabili solo attraverso le scansioni da microfilm.

Riproduzioni: Le unità nn. 186-205 sono consultabili solo attraverso le scansioni del microfilm sostitutivo disponibili nella fototeca dell'istituto.

Strumenti di ricerca:

La documentazione è stata prodotta da:

La documentazione è conservata da:


Bibliografia:
  • Giulio Prunai (a cura di), Firenze. Repubblica (sec. XII-1532). Granducato Mediceo (1532-1737). Reggenza Lorenese (1737-1765). Granducato Lorenese (1765-1808, 1814-1861). Governo francese (1807-1808), Milano, Giuffrè, 1967, pp. 58-59
  • Dagli Uffizi a piazza Beccaria in Rassegna degli Archivi di Stato, XLVII/2-3, 1987, pp. 398-472

Redazione e revisione:
  • Floria Silvia, rielaborazione
  • Pescini Ilaria, 09-DIC-96, prima redazione