SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Segreteria di Stato (1765-1808)

fondo

Estremi cronologici: 1765 - 1808

Consistenza: 1206 fra buste e registri

Storia archivistica: La documentazione conservata in questo fondo è strettamente legata a quella dell'Archivio della Reggenza in quanto quest'ultimo ne costituiva la parte più antica.
Fino al 1814 le carte subirono le stesse vicende storico archivistiche, infatti, nel 1808, con l'annessione della Toscana all'Impero francese, queste confluirono nella Conservazione generale degli archivi e vi rimasero fino alla Restaurazione, quando, con il ripristino della Segreteria di Stato, la documentazione subì sorti diverse. In questa occasione l'archivio del Consiglio di Reggenza restò in deposito nella nuova concentrazione degli Archivi riuniti a quelli delle Regie Rendite, dove fu ordinato e inventariato, e in seguito passò all'archivio delle Riformagioni sotto la responsabilità dell'archivista del Mediceo; l'archivio della Segreteria di Stato fu invece ritirato nel 1814 dal ripristinato Dipartimento di Stato e solo una parte, qualche anno dopo, fu versato agli Archivi riuniti sotto la direzione dell'Avvocato regio. Queste carte passarono, nel 1846, nell'Archivio delle Riformagioni e da qui confluirono nel 1852 al neo istituito Archivio Centrale di Stato. Il resto della documentazione della Segreteria di Stato fu versata al Centrale nel 1865 a seguito dell'Unità d'Italia.
Quando il fondo giunse all'Archivio Centrale, ciascuna delle tre serie principali, Registri, Protocolli e Affari, era fornita di una propria numerazione, che rispecchiava i criteri di organizzazione delle pratiche e di classazione delle carte seguiti sotto i Lorena. In seguito all'intervento di riordino dell'archivio eseguito da Orsola Campanile in occasione del trasferimento dell'Archivio di Stato nell'attuale sede, il fondo è stato dotato di un'unica numerazione progressiva. La precedente numerazione per serie, tuttavia, è ancora identificabile.

Descrizione: L'archivio della Segreteria di Stato dal 1765 al 1808 è strutturato in tre serie fondamentali: affari risoluti, protocolli e registri. I Registri presentano un ordinamento per materia, i Protocolli seguono una successione cronologica, gli Affari sono ordinati secondo un criterio cronologico e per nome del segretario.
Questa organizzazione riflette in sostanza l'attuazione delle riforme leopoldine, in seguito alle quali le Segreterie e i Consigli modificarono la loro struttura in vista di una razionalizzazione della gestione amministrativa ed un'accelerazione nello svolgimento delle pratiche. A questo proposito, fin dal 1773, furono distribuite in maniera più efficiente competenze e funzioni stabilendo di ridurre il numero degli affari da portare in Consiglio, aumentando le competenze di singoli Direttori ed uffici.
Con la riunione, nel 1789, dei Consigli di Stato e di Finanza, anche le Segreterie vennero unite sotto un unico Direttore, mantenendo però separati i due Dipartimenti con a capo i rispettivi Direttori, Ministri e con la gestione propria di ciascun archivio. Nella nuova organizzazione i Segretari dovevano aggiornare il Direttore della Segreteria una volta la settimana in merito ad una serie di affari che potevano essere spediti dal Direttore stesso e di cui si rendeva conto al Granduca, una volta al mese, tramite sunto su protocollo; degli affari risolti nel Consiglio, invece, si facevano protocolli che dovevano essere firmati dal Segretario e passati alla sottoscrizione del sovrano entro otto giorni dalla data del Consiglio stesso. Era inoltre obbligatoria la compilazione di un registro degli affari mandati per informazione ai vari uffici del granducato e di un registro delle commissioni date.
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Numerazione: Numerazione unica di corda per tutto il fondo; 1-1206

Limiti di accessibilità:
  • La serie "Registri degli affari" (nn.1144-1206) è consultabile esclusivamente in microfilm.

Riproduzioni: La serie dei Registri degli affari risoluti (nn. 1144-1206) è interamente microfilmata.

Strumenti di ricerca:

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Fonti:
  • ASFi, Ministero dell'Interno, 1119, n. 57, "Inventario generale dell'Archivio della Reale Segreteria di Stato posta in Palazzo Vecchio in Firenze. Fatto li 20 marzo 1799.
  • ASFi, Ministero della pubblica istruzione e beneficenza, 194, ins. 38 "Notizie relative agli archivi di Firenze ..."

Bibliografia:
  • Orsola Campanile, Per Orsella. Gli amici dell'Archivio di Stato di Firenze, Firenze, Arti grafiche Il Torchio, 1993, PP. 15-25
  • Il Regio Archivio Centrale di Stato in Firenze, con l'aggiunta degli archivi riuniti dal 1855 al 1861, [Firenze], Tipografia Galileiana di M. Cellini e C., 4^, 1861, p. 16
  • Napoleone Vazio (a cura di), Relazione sugli Archivi di Stato italiani (1874-1882), Roma, Tipografia L. Cecchini, 1883, pp. 206 e 210

Redazione e revisione:
  • Conti Paola, 2020/03/23, revisione
  • Topini Alessandra, 23-DIC-95, prima redazione