fondo
Estremi cronologici: 1866 - 1985 ca
Consistenza: m.l. 256
Storia archivistica: La documentazione della Corte di assise di Firenze è giunta presso l'Archivio di Stato attraverso una serie di versamenti ricevuti da due organi giudiziari diversi, il Tribunale e la Corte di appello. Con il susseguirsi delle riforme dell'ordinamento giudiziario infatti, le diverse tipologie documentarie sono state conservate, e quindi versate, ora dall'uno ora dall'altro organo.
[espandi/riduci]Il nucleo documentario più antico venne versato dal Tribunale a partire dal 1879 ed era costituito dai fascicoli. I registri generali e le sentenze giunsero invece dalla Corte di appello a partire dai primi anni del Novecento. In seguito alla riforma del 1931, anche i fascicoli vennero conservati dalla Corte di appello e cominciarono ad essere versati a partire dal 1947, insieme alla documentazione proveniente dalle altre Corti di assise toscane, divenute sezioni della Corte di appello. Con la riforma del 1951 le Corti di assise tornarono a formarsi presso i Tribunali, di conseguenza i versamenti della documentazione successiva ebbero come provenienza il Tribunale di Firenze, che versò nel 1998 gli atti dal 1951 agli anni Sessanta. Il materiale più recente è giunto nel 2017 dal Tribunale con un versamento straordinario, in concomitanza con la cosiddetta "Direttiva Renzi" del 22 aprile 2014, che ha consentito il versamento anticipato dei procedimenti penali relativi a fatti di terrorismo e criminalità organizzata.
Descrizione: Il fondo comprende le tre tipologie fondamentali della documentazione giudiziaria: i registri generali, corredati di rubriche, i fascicoli processuali e le sentenze. Se per i registri generali e le sentenze è stato possibile negli anni costituire delle serie organiche che proseguono con continuità dal 1866 al 1976 nel primo caso, e dal 1866 al 1965 nel secondo caso, così non è stato per i fascicoli processuali. I fascicoli dal 1866 al 1931 infatti sono confluiti nel fondo del Tribunale di Firenze e ne costituiscono parte integrante. Solo quelli successivi alla riforma del 1931 furono archiviati separatamente dalla cancelleria della Corte di appello prima e da quella del Tribunale poi, e costituiscono tuttora una serie archivistica autonoma e a sé stante.
Alla documentazione relativa al circolo di assise di Firenze si aggiunge poi quella proveniente dai circoli esterni (Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa e Siena), costituita anch'essa da registri generali, fascicoli e sentenze, per l'arco cronologico che va dal 1931 al 1951.
Infine si conservano gli atti della Corte di assise speciale, istituita nel 1945 e attiva fino al 1947, per giudicare i reati di collaborazionismo.
Ordinamento: Le singole serie sono ordinate cronologicamente.
Limiti di accessibilità:- Il fondo è consultabile attraverso la mediazione del personale responsabile per le parti che non sono dotate di adeguati strumenti descrittivi.
Strumenti di ricerca:- Anna Bellinazzi, Ferruccio Ferruzzi, Corte di assise di Firenze, Circoli esterni. Corti di assise di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa e Siena, Sentenze (1931-1946). Indice degli imputati
- Anna Bellinazzi, Ferruccio Ferruzzi, Francesca Roggi, Corte di assise di Firenze, Sentenze (1866-1951). Indice degli imputati
La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- Anna Bellinazzi, Ferruccio Ferruzzi, La documentazione d'Assise negli Archivi di Stato. Il caso di Firenze (1860-1946) in Rassegna degli Archivi di Stato, XLVIII, 1988, pp. 518-559
Redazione e revisione:- Cioni Silvia, 09-GIU-97, prima redazione
- Roggi Francesca, 2021/05/26, rielaborazione