SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Economato dei benefici vacanti di Milano

fondo

Estremi cronologici: 1838 - 1958

Consistenza: bb. 269

Storia archivistica: Dopo la soppressione dell'Ufficio generale dei benefici vacanti di Milano in seguito al Concordato del 1929, la documentazione fu trasferita agli archivi della Procura generale presso la Corte di appello di Milano. Qui vi rimase fino all’ulteriore trasferimento presso gli archivi della Prefettura (1934 circa) a seguito del passaggio di competenze dal Ministero di grazia e giustizia a quello dell'interno. Dall'archivio della Prefettura venne infine versata all'Archivio di Stato di Milano negli anni 1987 - 1988.

Descrizione: Il fondo contiene gli atti relativi ai benefici ecclesiastici e alle fabbricerie sottoposti alla giurisdizione dell'Economato generale dei benefici vacanti di Milano, organizzati per Subeconomato (Abbiategrasso, Cuggiono, etc.). La documentazione si riferisce per la maggior parte all'amministrazione dei benefici durante la loro vacanza (cioè fino all'immissione del nuovo titolare nel possesso dei beni in dotazione al beneficio stesso), ma anche al controllo di gestione esercitato dall'Economato in sede piena.
Gli atti posteriori al 1929 si riferiscono all'amministrazione dei benefici esercitata dall'Ufficio per gli affari di culto presso la Procura generale della Corte di appello di Milano e poi dalla Prefettura.
Il fondo comprende le seguenti serie: Economato generale (1912 - 1954, fascc. 6 e regg. 2); Subeconomato di Abbiategrasso (1857 - 1957, fascc. 56); Subeconomato di Cuggiono (1858 - 1953, fascc. 16); Subeconomato di Codogno (1854 - 1956, fascc. 43); Subeconomato di Lodi (1847 - 1956, fascc. 100); Subeconomato di Gorgonzola (1849 - 1957, fascc. 59); Subeconomato di Milano (1838 - 1957, fascc. 147); Subeconomato di Monza (1853 - 1958, fasc. 124); Subeconomato di Busto Arsizio (1861 - 1957, fascc. 24); Fabbricerie - Nomine (1933 - 1935, fascc. 112).

Ordinamento: Le camicie originali dei fascicoli riportano nella maggior parte dei casi le seguenti informazioni: Subeconomato; diocesi; località e/o comune; natura e intitolazione del beneficio; numero del fascicolo (relativo a ciascun beneficio); numero in matita blu o rossa corrispondente al numero di pacco; altre segnature (non utilizzabili per le scarse occorrenze).
I fascicoli contengono generalmente una o più camicie coeve alla formazione del fascicolo. Nella maggior parte dei casi tali camicie recano una rubricatura di tutti gli atti presenti all'interno del fascicolo, riportante i seguenti dati: numero di protocollo del documento; oggetto; numero di protocollo o riferimento del mittente in caso di documento in arrivo; data dell'atto.

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Redazione e revisione:
  • Agostinacchio Marianna, 2016/12/01, revisione
  • Delbarba Deborah, 2022/05/24, revisione
  • Dozio Eleonora, 2018/06/15, revisione
  • SIAS, 2015/08/04, prima redazione in SIAS