fondo
Estremi cronologici: 1861 - 1978, con documenti dal 1850
Consistenza: 1461 unità: bb. 1211, regg. 189, filze 61
Storia archivistica: Un primo versamento di materiale della Prefettura risale all’anno 1958, un secondo all’anno 1966, un terzo all’anno 1970. L’ultimo versamento consistente in 2018 unità, di cui si trova riscontro nell’archivio corrente dell’istituto, è riconducibile infine al 1997. Relativamente agli interventi archivistici condotti sul fondo, risale all’anno 1962 la schedatura del materiale afferente all’aggregazione denominata Regia prefettura (per distinguerla dalla prefettura di epoca granducale) di cui fu redatto l’inventario nel 1970 dall’allora direttore Petroni. Contestualmente alla redazione dell’inventario, furono realizzate le operazioni di cartellinatura, ricondizionamento e definitiva collocazione in apposite scaffalature metalliche.
I trasferimenti dalla sede di produzione delle carte alla sede di conservazione devono aver inciso sulla storia conservativa del materiale, ma prima di questi il materiale aveva con ogni evidenza già subito alterazioni che hanno segnato in modi diversi il processo di sedimentazione. L’archivio della Prefettura infatti intorno agli anni Venti del secolo XX deve aver subito un primo trasferimento nel momento dello spostamento della sede dell’istituzione prefettizia dal palazzo posto sul lato occidentale di corso Carducci (fino all’incrocio con via Goldoni) al nuovo Palazzo del Governo definitivamente aperto al pubblico il 28 ottobre 1927. Implicazioni più rilevanti sulla storia conservativa delle carte devono aver avuto gli eventi bellici del 1943 al momento in cui l’archivio si trovava nello scantinato del Palazzo del Governo, l’alluvione del novembre 1944 e l’alluvione del novembre 1966 per cui dell’archivio della Prefettura dal 1880 al 1946 rimangono, come scrive Petroni, solo ‘resti’. A tali cause possono essere ricondotte dispersioni, distruzioni e danneggiamenti delle carte del periodo 1880-1946. Invece la parte fino al 1880 conserva una sostanziale continuità ed integrità delle serie. A conferma di quanto già descritto da Petroni, sono le parole della dott. Maddalena Corti che descrivendo l’intervento di recupero di materiale propedeutico al quarto versamento (1997) tratteggiano un quadro tanto sintetico quanto esaustivo dello stato conservativo. ‘Accatastata sul pavimento una consistente quantità di carte sciolte, fascicoli smembrati, documenti in pessimo stato di conservazione e difficilmente riconducibili ad una qualsiasi serie’. Sempre secondo le testimonianze coeve, ‘nelle complicate operazioni di raccolta ed identificazione del materiale, sprovvisto di titolario o di qualsiasi altro strumento di classificazione, si cercò volta per volta di accorparlo all’interno delle varie buste, assegnando ove possibile, una posizione provvisoria. Purtroppo le lacune documentarie, lo stato di disordine e l’urgenza di salvaguardare l’insieme di quei documenti riversi sul pavimento e di collocarli in modo adeguato sulle scaffalature, non permisero di svolgere con la dovuta organicità e precisione le operazioni di condizionamento del materiale stesso all’interno dei raccoglitori’.
Un nucleo documentario che ha pagato più di altri ‘i bombardamenti, gli sfollamenti degli uffici, gli sgombri degli archivi rifugiati nei paesi della provincia e le alluvioni’.
Descrizione: Il fondo comprende il materiale prodotto dall’istituzione prefettizia dell’epoca granducale e dalla Prefettura postunitaria. Attualmente è strutturato in 2 sezioni, delle quali la prima (1852-1962) è articolata in 28 serie: protocolli degli affari (1859-1871); leggi, ordini, decreti, circolari, regolamenti e notificazioni (1859-1870); affari governativi (1860-1862); affari ecclesiastici 1858-1882; affari diversi e carteggio diverso (1858-1887); telegrammi (1860-1869); affari dei comuni (1853-1887); affari militari (1858-1866 con documenti fino al 1891); sezione sanitaria e ospedali (1859-1879); affari di polizia (1857-1888); pubblica istruzione e popolazione (1859-1871); sezione amministrativa e beni demaniali (1859-1876); atti e contabilità relativi a ministeri (1861-1866); libri maestri, libri di cassa, registri generali mandati (1859-1863); Contabilità interna ed erariale (1858-1883); Miscellanea (1852-1871); Affari del Gabinetto (1895-1948 con documenti fino al 1960); affari comunali (1889-1953); affari provinciali (1921-1949); Acquedotto del Fiora (1935-1945); assistenza (1929-1947); sussidi alle famiglie dei richiamati (1940-1945); patenti e libretti di circolazione (1913-1950); bilanci preventivi, conti consuntivi, opere pie (1903-1948); ragioneria (1907-1951); miscellanea (1921-1962); registri contabilità speciale (1932-1937); protocolli (1921-1943).
[espandi/riduci]La seconda sezione (1901-1978), sottoposta ad un intervento di schedatura parziale, è sommariamente articolata nelle serie: opere pie; consorzi stradali; usi civici; Ente Maremma e riforma fondiaria; asili infantili; varie; miscellanea. Vi sono inoltre conservati i protocolli, le serie contabili, i bilanci dei comuni e dell’ECA ed altra documentazione con classificazioni prettamente economico-amministrative.
Dalla documentazione si ricava l’intensa attività svolta dalla Prefettura di Grosseto nel territorio di sua competenza, attestata dalla costruzione in maniera capillare (quasi in contemporanea nel secondo dopoguerra) di nuovi edifici adibiti ad asili infantili e ricoveri e la costante sorveglianza sulla costruzione e messa in attività delle suddette opere di assistenza. A questo proposito si segnalano tra la documentazione: uno statuto organico delll’ente morale Eredità agricola Castagnoli di Scansano, fondato nel 1901, di cui si conservano anche gli atti e la prima edizione dello statuto della Colonia agricola Filippo Castagnoli approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nel 1916; un altro statuto che si riferisce, invece, all’Ospizio marino A. Manzoni di Porto Santo Stefano all’Argentario, sorto nel 1908 e interessato da continue riforme sino al 1943.
La Prefettura si occupava inoltre del monitoraggio della costruzione di consorzi stradali, come attesta la serie ad essi riferita, che copre l'arco di tempo dal 1928 al 1972. In particolare, durante gli anni Sessanta del Novecento, si assistette ad un moltiplicarsi di cantieri, come testimoniato dai numerosi bilanci di previsione che, oltrepassando i confini provinciali, arrivano ad interessare anche Siena, con la istituzione della Comunità montana del Monte Amiata, in cui vengono raggruppati più consorzi riferibili a comuni di entrambe le province. Al contrario, la serie Usi civici riporta i bilanci di previsione, i conti consuntivi ed i verbali di cassa relativi unicamente ai comuni della Provincia di Grosseto dal 1935 al 1959, anno a cui si data anche l’elenco nominativo di utenti di beni uso civico grossetani. Di questa serie si segnalano, in particolare, le pratiche generali, le circolari, le disposizioni ed i carteggi, che restituiscono le modalità di funzionamento dei rapporti tra la Prefettura ed i singoli enti pubblici presenti sul territorio maremmano. Preziose sono anche le carte della serie Ente Maremma e riforma fondiaria che rivelano, tra l'altro, l'importanza del fiume Ombrone nella nascita stessa della Maremma. Infine, nella serie Varie, è da rilevare la presenza dello statuto e di una nutrita documentazione relativa alla sede grossetana di Italia Nostra.
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Consulta le riproduzioni digitaliStrumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- Adamanti Barbara, 2021-10-01, rielaborazione
- Azzaro Eloisa, 2020-04-15, rielaborazione