fondo
Estremi cronologici: 1860 - 1910, con documenti dal 1823
Consistenza: fascc. 713 in bb. 111
Storia archivistica: Il fondo fa parte del patrimonio dell'Archivio di Stato di Rieti sin dall'istituzione della sezione nel 1953. Un inventario sommario del materiale fu approntato nel 1978 dall’allora direttore Mario Vinicio Biondi. Il riordino che ha portato all'assetto odierno del complesso archivistico e la redazione dell'inventario in uso dal 2012 si devono a Giustino Brandi, che ha lavorato sotto la supervisione di Mariagiacinta Balducci per le carte degli anni 1860-1866 e di Marilena Giovannelli per la documentazione successiva.
Descrizione: Il fondo, estremamente frammentario e lacunoso, conserva la documentazione riconducibile a tre soggetti produttori: il Commissariato provinciale di Rieti (1860 - 1861), l'Intendenza di circondario di Rieti (1861) e la Sottoprefettura di Rieti (1861 - 1900). La documentazione, costituita pressoché esclusivamente da carteggio, tende a decrescere per quantità man mano che si va avanti nel tempo: delle 111 buste, 91 si riferiscono agli anni dal 1860 al 1866 e solo le restanti 20 riguardano i decenni successivi. Con l'eccezione di un'unità della seria Pubblica sicurezza risalente agli anni 1909 - 1910, il complesso non include materiale relativo agli ultimi anni di vita dell'organo (1901 - 1927). Le carte sono articolate in due gruppi di serie, poiché i documenti si sono sedimentati seguendo due quadri di classificazione differenti, il primo impiegato fino al 1866, l’altro nel periodo seguente.
Ordinamento: Il fondo è stato riordinato conformemente ai due titolari utilizzati. Ciò è stato più agevole per i documenti posteriori al 1866, di cui si è conservato lo schema originale. Di quello adottato prima di tale data non è pervenuta copia e se n'è dovuta quindi ricostruire la struttura (di fatto una rielaborazione del quadro di classificazione in uso al tempo della Delegazione apostolica) rifacendosi alle segnature apposte sulle carte. Nel corso del lavoro di riordino i documenti scompaginati sono stati riaccorpati sulla scorta delle segnature, mentre per le carte che ne sono sprovviste si è proceduto sulla base di una comparazione con documenti simili che invece la recano. Le prime quattro buste avevano subito in passato un riordinamento sul quale, però, mancano notizie. Esso ha portato a una disposizione dei fascicoli e dei sottofascicoli irrispettosa delle classificazioni originali, per cui queste unità contengono a volte carte contrassegnate da classifiche differenti oppure presentano separazioni arbitrarie di documenti con la medesima segnatura. In sede di riordino si è preferito lasciare inalterate queste buste, limitandosi a creare una nuova serie per le aggregazioni di documenti disomogenei (b. 1) e riconducendo le carte di cui alla seconda fattispecie (bb. 2, 3, 4) all’interno del quadro di classificazione ricostruito e quindi alle relative serie.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- G. BRANDI, Il fondo "Sottoprefettura" nell'Archivio di Stato di Rieti, tesi di laurea, Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, 2010-2011
- R. MARINELLI, Memoria di provincia: la formazione dell'Archivio di Stato di Rieti e le fonti storiche della Regione sabina, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali - Ufficio centrale per i beni archivistici, 1996, 259
- Archivio di Stato di Rieti, a cura di M.V. BIONDI, collaborazione di M. BROGI, in Guida generale degli Archivi di Stato italiani, vol. III, N-R, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali - Ufficio centrale per i beni archivistici, 1986, 1008
Redazione e revisione:- Giovannelli Marilena, 2012-07-30, prima redazione in SIAS
- Pasquetti Alfredo, 2021-05-11, rielaborazione