SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Catasto provvisorio della provincia di Avellino

fondo

Altre denominazioni:
  • Stato di sezione, 1809 - 1817

Estremi cronologici: 1809 - 1817, con docc. del 1851

Consistenza: bb. 131

Storia archivistica: Il fondo era già conservato nell'antico Archivio provinciale; comprende i catasti provvisori e gli stati di sezione di 129 comuni della provincia di Principato Ultra, redatti secondo le disposizioni contenute nei r.d. 4 aprile, 12 agosto e 9 ottobre 1809, che regolavano la formazione di un catasto moderno e la materia della contribuzione fondiaria. Si tratta di catasti descrittivi, senza mappe, in cui il territorio di ogni comune è diviso in sezioni, e ad ogni proprietario è intestato un articolo per l'individuazione dei beni. Per ogni comune sono presenti lo stato delle sezioni e le matrici di ruolo; per alcuni di essi sono presenti anche i processi di valutazione e di rettifica, resi all'università da pubblici ufficiali per apportare modifiche alle dichiarazioni dei proprietari o per correggere eventuali errori.

Descrizione: Il fondo contiene gli stati di sezione, cioè gli inventari di settori di territorio, indicati con una lettera alfabetica. All'interno di tali sezioni, secondo una successione est-ovest, sono individuate tutte le proprietà e quindi numerate in un quadro, nel quale figurano generalità, professione e domicilio del titolare della ditta proprietaria, la distinzione fra case o terreni e, per questi ultimi, la superficie investita e la qualificazione di 1ª, 2ª e 3ª classe. I quadri riassuntivi o Collettive generali sintetizzano, nelle pagine iniziali, i dati dei catasti di ogni comune: essi indicano il nome dell'università con relativo distretto di appartenenza, la popolazione, la data di compilazione del catasto, il numero degli articoli degli stati di sezione, nonché del catasto stesso, le misure agrarie locali ridotte poi in palmi quadrati, la natura delle proprietà territoriali, l'estensione delle stesse divise in 3 classi secondo la qualità, la tariffa di valutazione per ogni classe, la rendita netta derivante dalla sua applicazione alle varie nature e classi di terre, infine il totale della rendita imponibile di ogni natura. Ciò per quello che attiene al territorio coltivato. Un'altra parte della Collettiva generale riguarda il numero delle case di abitazione e il numero dei mulini, nonché di altre strutture che servivano a caratterizzare la vocazione agricola prevalente delle università, con relativa rendita imponibile. Segue, quindi, il totale complessivo di rendita netta imponibile di tutte le proprietà del comune.Questi processi di rettifica sono corredati da piante topografiche dei singoli territori oggetto di verifica.

Ordinamento: ordinati alfabeticamente per comune.

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Bibliografia:
  • F. ALAIA, Il catasto provvisorio e il primo impianto nel Regno di Napoli, in «Nuovo Meridionalismo», 1992, 80, pp. 35-36
  • A. MASSARO, Cospicue famiglie avellinesi nel catasto provvisorio del 1810, in «Civiltà altirpina», 1983, 1-2, pp. 11-18

Redazione e revisione:
  • Bellucci Marisa, 2005/08/09, prima redazione in SIAS
  • Bellucci Marisa, 2019/06/12, revisione