SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Catasto della Lunigiana

fondo

Altre denominazioni:
  • Catasto leopoldino-ferdinandeo

Estremi cronologici: sec. XVIII fine - sec. XIX fine

Consistenza: 1021 unità: bb. 210, regg. 670, mappe 141

Storia archivistica: Giovanni Sforza, primo direttore dell'Archivio di Stato di Massa, scrisse alla Regia Soprintendenza degli archivi toscani a Firenze il 6 giugno 1887 per richiedere il versamento delle carte relative ai catasti della Lunigiana: "[…] L’Intendenza di finanza custodisce il Catasto dei comuni di Albiano, di Bagnone, di Calice, di Caprio, di Casola, di Filattiera, di Fivizzano, di Groppoli, di Pontremoli, di Terrarossa e di Zeri. Il qual catasto fu incominciato nel 1825 per comando del Granduca di Toscana Leopoldo II, signore allora di quelle terre, che in virtù del trattato del 1844 vennero in parte aggregate al Ducato di Modena e in parte a quello di Parma, e che adesso sono riunite nella provincia di Massa. […] Voglia, in grazia, compiacersi di pregare il Ministro dell’Interno a interporsi presso quello delle Finanze affinché tutte queste carte e mappe vengano allogate nel nascente Archivio massese". Nei fatti, però, gli atti catastali (arroti, volture, piante, etc.) relativi ai comuni di Pontremoli, Zeri, Bagnone, Filattiera, Caprio, Mulazzo e Groppoli furono versati alla Sezione di Archivio di Stato di Pontremoli nel 1982. Questo materiale archivistico proveniva dall'Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Pontremoli e per lungo tempo era stato depositato presso il Museo del Castello del Piagnaro.
Si segnala che il Catasto della Lunigiana ordinato da Ferdinando III, granduca di Toscana, con motuproprio del 7 ottobre 1817 (in cui si annunciava il censimento di tutte le comunità toscane di terraferma) è conservato presso l'Archivio di Stato di Massa; nella Sezione di Pontremoli sono conservate soltanto copie di quella documentazione.
Alcune mappe riguardanti la Comunità di Pontremoli sono state oggetto di restauro nel 2002; quelle relative alle comunità di Zeri, Bagnone, Caprio, Filattiera e Groppoli, invece, versano ancora in cattivo stato di conservazione.

Descrizione: Il fondo raccoglie le copie delle tavole indicative (prontuari), dei registri campione, dei supplemento al campione, delle domande di voltura e degli arroti descrittivi e di conservazione riguardanti la comunità di Pontremoli (con i comunelli aggiunti di Navola, Guinardi e Cervara staccati dal Comune di Zeri ed aggregati e quello di Pontremoli per sovrano decreto del 23 dicembre 1851), di Groppoli, di Filattiera e di Mulazzo (con le rispettive sezioni di Parana, Castagnetoli, Castevoli, Montereggio e Pozzo - che erano parte della Lunigiana Estense - e la frazione della Parrocchia di San Nicolò di Villafranca - che era parte della Lunigiana Parmense -).
Si conservano, inoltre, copie delle mappe del Catasto leopoldino che riguardano le comunità di Pontremoli, Zeri, Bagnone, Caprio, Filattiera e Groppoli.

Documentazione collegata:
  • Catasti di Massa Carrara e Lunigiana in Archivio di Stato di Massa

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Bibliografia:
  • Pontremoli e il suo territorio attraverso la cartografia. Secc. XVII-XIX. Questioni di confine con il Parmense e il Genovesato. Borgo Val di Taro, Godano, Suvero, Zeri, a cura di O. RAFFO MAGGINI, La Spezia, 2001

Redazione e revisione:
  • Bianchi Silvia, 2017/08/01, rielaborazione
  • Eramo Sara, 2022/08/29, revisione
  • Serio Chiara, 2021/11/19, revisione
  • SIAS, 2003-04-10, prima redazione in SIAS