fondo
Altre denominazioni:- Archivio e Collezione Licio Gelli - Utilizzata in Archivio di Stato
Estremi cronologici: 1910 - 2004
Consistenza: 1500 unità: bb., fascc., faldoni, voll. e oggetti vari
Storia archivistica: Il materiale è pervenuto all'Archivio di Stato di Pistoia nel 2005, per donazione effettuata da Licio Gelli, corredato da un inventario redatto dallo stesso Gelli.
Nel 2008 è stata portata a termine la schedatura analitica dei fascicoli compresi nella sezione "Documenti", lo strumento realizzato è a esclusivo uso interno.
Descrizione: Il fondo è strutturato in tre sezioni: nella prima, "Documenti", si conservano carte, materiale a stampa e altri reperti (come piccoli oggetti e foto) relativi alla vita e alle attività svolte da Licio Gelli, da quelle più propriamente politiche e imprenditoriali, a quelle letterarie, a quelle di collezionista di documenti storici; nella seconda, "Oggetti", si conservano i doni ricevuti da Gelli e altri cimeli; nella terza, "Libri", sono riunite varie pubblicazioni a stampa, anche antiche, nonché dizionari e riviste dedicate in particolare all'America Latina.
La prima sezione è a sua volta suddivisa in tre sottosezioni: la prima, "Biografia", comprende, disposti in ordine cronologico, fotografie, documenti, tessere, passaporti, lettere e piccoli cimeli (stellette e alamari) relativi alle vicende personali e all'attività di Gelli e dei suoi più stretti familiari: il fratello Raffaello, caduto in Spagna, la madre Maria e il padre Ettore. Nelle prime buste si conservano i documenti relativi al periodo 1920-1950, con notizie su Licio e Raffaello Gelli, sulla loro partecipazione alla guerra di Spagna, sugli anni della seconda guerra mondiale e sulle prime attività lavorative e commerciali svolte da Gelli a Pistoia nell'immediato dopoguerra. Vi è inoltre conservata, in 80 faldoni, la Rassegna stampa relativa alle questioni politiche e giudiziarie in cui Gelli è stato coinvolto dal 1981 al 1989: articoli sulle vicende del Banco Ambrosiano, sulla P2 (loggia massonica Propaganda 2), sulla strage di Bologna, sul caso Moro; 7 raccoglitori, inoltre, contengono i testi e, talvolta, i materiali allegati, delle interviste rilasciate da Gelli tra il 1981 ed il 2004; 11 buste contengono infine circa 2000 fascicoli, intestati a singoli corrispondenti o questioni, in cui è conservato il carteggio tra Gelli e varie personalità della politica, della cultura, del giornalismo e del mondo economico, dagli anni Settanta del Novecento. Corredano questa sottosezione "biografica" le raccolte di medaglie e paramenti massonici e i volumi pubblicati da vari autori su Gelli e sulle vicende della loggia massonica P2, nonché i volumi degli atti della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Sindona, quelli della Commissione parlamentare di inchiesta sulla P2 e il "Piano di rinascita democratica".
[espandi/riduci]Nella seconda sottosezione la produzione letteraria di Gelli è testimoniata dalla collezione completa di tutti i volumi da lui pubblicati tra il 1939 e il 2004, dalle cartelle contenenti i menabò originali, dalle edizioni in lingua straniera, da circa 200 esemplari di riviste o antologie nelle quali sono pubblicate le sue poesie o i suoi racconti, oppure giudizi critici sulla sua opera. Completano la sottosezione 4 volumi che raccolgono la Rassegna stampa sulle sue opere (datata 1989-1998) e le buste in cui sono conservate, in originale o in copia, le lettere di vari personaggi o di Istituzioni culturali, inviate negli anni 1996-97 a sostegno della sua candidatura al Premio Nobel per la letteratura e la poesia. A questi materiali vanno aggiunti gli inserti contenenti il carteggio con le biblioteche per l'invio delle sue opere e la raccolta dei riconoscimenti ottenuti nell'ambito dell'attività letteraria (targhe e coppe), accompagnata dalla relativa documentazione fotografica.
L'attività di collezionista e raccoglitore di documenti storici svolta da Gelli nell'arco della sua esistenza, è documentata nella terza sottosezione in cui sono conservati registri, nuclei documentari omogenei, singoli documenti e autografi. Oltre a diverse carte della famiglia Carletti, vi figurano documenti su Giovanni Verga ed autografi di Alessandro Manzoni, Aurelio Saffi, Carlo Alberto di Savoia, Gabriele D'Annunzio, Benito Mussolini, Hitler e molti altri ancora, nonché un pregevole e consistente nucleo di documenti relativi a Napoleone Bonaparte. Ciascun documento o nucleo documentario è accompagnato da una scheda descrittiva, curata da Gelli stesso, in cui, tra le altre cose, si indicano tempi, circostanze e modalità della sua acquisizione.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2019-05-09, revisione
- Vivoli Carlo, 2006-10-19, prima redazione in SIAS