complesso di fondi / superfondo
Estremi cronologici: 1318 - 1966
Consistenza: 3698 unità: regg. 2107, bb. 125, pacco 1, quaderni 18, vol. a stampa 1, scatole 5, fasc. 1, filze 1440
Storia archivistica: La documentazione più antica afferente il complesso, originariamente conservata presso i locali dell'ospedale, tra il 1927 e il 1934 venne depositata nell'ex palazzo delle Scuole Leopoldine, annesso alla Biblioteca Forteguerriana di Pistoia, per volontà dell'allora direttore Quinto Santoli.
All'epoca il complesso era dotato di tre inventari manoscritti, rispettivamente del 1827, del 1839 e del 1884.
L'inventario del 1827, di cui non conosciamo l'autore, era stato redatto per ordine del commissario Anton Francesco Baldi; in esso l'archivio risulta costituito da 1524 unità datate 1300-1827, con aggiunte di pezzi non numerati fino al 1839, ed è ripartito in 17 "materie". Della prima materia, denominata "Libri estranei agli Spedali" e costituita all'epoca da 34 registri, 32 sono andati a far parte del fondo dei "Protocolli notarili". Rispetto alla documentazione descritta nel 1827 sono inoltre andati completamente perduti i "Registri dei morti nello Spedale" e i "Registri dei malati ricevuti negli Spedali".
[espandi/riduci]Il secondo inventario venne redatto da Antonio Francesco Vangucci, che suddivise l'archivio in due sezioni (Archivio generale e Archivio segreto) e ciascuna sezione in materie. In esso l'archivio risulta costituito da 1630 unità datate 1300-1839, numerate progressivamente e contrassegnate da lettere alfabetiche.
Il terzo e ultimo inventario venne redatto da Luigi Marini, che ripartì la documentazione in 22 materie per complessive 2173 unità dal 1300 al 1884 (con aggiunte successive fino al 1905). Oltre alla documentazione contabile, amministrativa e sanitaria afferente gli Spedali, vi si descrivono gli atti relativi al monastero di Ripalta, all'abbazia dei Roccettini e alla prepositura degli Umiliati.
Durante il periodo di deposito presso la Biblioteca Forteguerriana l'archivio non fu oggetto di riordini, fatta eccezione per alcune note e aggiunte apportate da Santoli all'inventario del 1884.
Nel 1941, a seguito della costituzione della Sezione di Archivio di Stato di Pistoia, il materiale vi venne trasferito; rimasero in Forteguerriana le pergamene (117 dal 1184 al 1629) cui si aggiunsero, nel 1968, due cartulari trecenteschi.
A seguito della richiesta avanzata dalla direttrice dell'Archivio di Stato, Rosalia Manno Tolu, e accolta dal Consiglio di amministrazione dell'Ospedale con delibera 923 del 17 settembre 1980, tra gennaio e aprile 1981 venne effettuato un secondo deposito che, di fatto, avrebbe dovuto portare a termine la ricomposizione dell'archivio storico dell'ente. Il materiale depositato era costituito dalle pergamene (confluite nel fondo Diplomatico) e dai cartulari rimasti in Forteguerriana e da 232 unità archivistiche dei secc. XVIII-XIX ancora conservate presso l'Ospedale.
Negli anni successivi al secondo deposito la documentazione fu oggetto di un nuovo intervento di riordino, a firma di Maurizio Castelli, che riguardò esclusivamente gli atti prodotti dopo il 1784. Il Castelli suddivise la documentazione in tre sezioni: "Amministrazione unica", "Amministrazione separata" e "Spedalità". Le prime due sezioni, che rispecchiavano l'evoluzione della gestione amministrativa dell'Ospedale, contenevano prevalentemente atti amministrativi e contabili, mentre la terza quelli a carattere più strettamente ospedaliero. L'inventario era costituito da 1808 unità dal 1784 al 1951.
Nel maggio 1993 venne condotta una visita ispettiva da parte della Soprintendenza archivistica per la Toscana presso la sede dell'ospedale, da cui emerse la presenza di ulteriore documentazione costituita da cartelle cliniche (alcune migliaia dal 1928 al 1988), da un centinaio di registri di accettazione e rubriche alfabetiche dei degenti e da altra documentazione, tutta otto-novecentesca, a carattere amministrativo e contabile.
Conseguenza dell'ispezione fu la stipula, tra l'Archivio di Stato e l'Azienda USL 3 di Pistoia, di una nuova convenzione di deposito volontario, finalizzata al trasferimento di una parte del materiale individuato. Tra marzo e giugno 1994 vennero depositate 731 unità archivistiche del 1874-1959.
Nonostante nuove richieste di deposito da parte della USL, nel 1998 l'Archivio di Stato si rese indisponibile, per carenza di spazi, ad accogliere ulteriore materiale.
Tra il 2000 e il 2003 il complesso è stato oggetto di un intervento complessivo di inventariazione e riordino che ha dato origine allo strumento di ricerca oggi in uso.
Descrizione: La documentazione è articolata in sette fondi, corrispondenti agli archivi dei diversi enti che hanno costituito gli Spedali Riuniti e da quelli dei quattro monasteri soppressi i cui beni (e archivi) passarono sotto l'amministrazione degli ospedali; ciascun fondo è stato ripartito in serie.
Strumenti di ricerca:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- Guida storica e bibliografica degli archivi e delle biblioteche d'Italia diretta da Pietro Fedele. Volume II. Provincia di Pistoia, a cura di R. PIATTOLI, Roma, La Libreria dello Stato, 1934
Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2006-03-09, prima redazione in SIAS
- Pagliai Ilaria, 2020-09-05, revisione