SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Archivio di Stato di Pisa

Lungarno Mediceo, 17
56100 Pisa (Pisa)

Telefono: 050542784; 050542698
Fax: 050542784
E-mail: as-pi@cultura.gov.it

Sito web istituzionale

Nel settembre del 1859 Francesco Bonaini, soprintendente generale agli Archivi toscani, ottenne da Cosimo Ridolfi, ministro della pubblica istruzione nel governo provvisorio della Toscana, l'incarico di occuparsi della istituzione di un Archivio di Stato in Pisa, a somiglianza di quanto era avvenuto per le città di Lucca e di Siena, istituito poi con decreto del governo provvisorio toscano in data 22 febbraio 1860. L'art. 3 del decreto stabiliva che dovevano essere riuniti nel costituendo Istituto le pergamene sciolte conservate presso archivi o istituti pubblici in applicazione del motuproprio di Pietro Leopoldo del 24 dicembre 1778, che aveva istituito in Firenze l'Archivio diplomatico, gli atti, le deliberazioni e i carteggi degli anziani di Pisa, sottratti dai fiorentini nella prima e nella seconda dominazione; l'archivio della Comunità di Pisa, ad eccezione degli atti più moderni ancora interessanti l'amministrazione municipale; i documenti fino al 1814 conservati presso l'archivio della Prefettura; gli archivi dell'Opera della primaziale, degli Spedali riuniti, della Gabella dei contratti e della Dogana, nonché l'archivio dell'Ordine di Santo Stefano soppresso nel 1859. Al momento dell'inaugurazione, avvenuta il 4 giugno del 1865, si aggiunsero le carte dell'Università, dei tribunali, della Pia casa di misericordia e le pergamene del Conservatorio già Monastero di S. Anna di Pisa. Due anni più tardi, su proposta di Bonaini, un decreto del Ministero della pubblica istruzione del 23 ottobre 1867 stabilì che gli archivi delle corporazioni religiose del territorio pisano, soppresse con i decreti del governo francese del 1808 e del 1810, per un totale di oltre duemila pezzi, fossero trasferiti nell'Archivio pisano da quello fiorentino. Lo stesso decreto prevedeva che fossero ricondotte in Pisa tutte le pergamene pisane confluite nell'Archivio diplomatico fiorentino in virtù del motuproprio del 1778; tale reintegrazione venne effettuata nel gennaio del 1869.
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Orario di apertura al pubblico:
lun-mer-ven: 9.00-13.00

Complessi archivistici:

Bibliografia:
  • Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, Archivio di Stato di Pisa, a cura di Piero Castignoli, in Guida generale degli Archivi di Stato italiani, vol. III, N-R, Roma 1986, 638-716

Redazione e revisione:
  • SIAS, 2005-05-06, prima redazione in SIAS