Corso della Giovecca, 146
44121 Ferrara (Ferrara)
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Sito web istituzionaleL'Archivio di Stato di Ferrara è ubicato, sin dalla sua fondazione (DM del 15 novembre 1955), nel Palazzo Trotti Borghi in corso della Giovecca 146.
Il palazzo fu costruito dai Della Penna, famiglia originaria di Perugia ma attestata a Ferrara sin dal 1310. I fratelli Soncino e Alberto e i figli del defunto Giovanni Della Penna, facoltosi imprenditori e mercanti di seta, acquistarono il palazzo di Corso della Giovecca nella seconda metà del XVI secolo. Nel 1591 l'edificio fu affittato a Onofrio Giraldi, l'allora vescovo di Comacchio che divenne in seguito vescovo di Ferrara.
L'ala che affaccia su via Coramari fu costruita nel XVII secolo in due successive fasi, in parte ampliando il fabbricato e in parte su terreno di proprietà dei Dalla Penna, utilizzando materiali da costruzione ottenuti dalla demolizione dell'adiacente Sala della racchetta, all'epoca inutilizzata. Il nuovo edificio fu quindi annesso all'edificio principale. Alla morte dell'ultimo discendente dei Della Penna il palazzo divenne la sede del Collegio Della Penna per giovani aristocratici.
[espandi/riduci]Nella seconda metà del XVIII secolo la proprietà passò ai conti Trotti, per poi arrivare alla fine del XIX secolo all'avvocato Guido Borghi. Morto nel 1939, Borghi lo lasciò in eredità alla moglie Elisa Treves, di fede ebraica, che fu vittima delle persecuzioni razziali insieme alla figlia. Palazzo Borghi fu quindi espropriato e in seguito occupato dalla Polizia ausiliaria repubblicana nel 1943-1945 diventando sede, prima, di un Comando di guardie di pubblica sicurezza, e successivamente, dell'Ufficio politico della questura.
Nel dopoguerra, il palazzo fu occupato da molte famiglie di sfollati che causarono ingenti danni e che in seguito furono parzialmente riparati.
Soggetto al vincolo della Soprintendenza ai beni architettonici e monumentali fin dal 1910, il palazzo fu acquistato dalla Amministrazione provinciale di Ferrara nel 1955 per utilizzarlo come sede dell'Archivio di Stato. Negli anni Sessanta furono realizzati nuovi locali adibiti a deposito per la documentazione archivistica. Questi formano un'ala perpendicolare in via del Pozzo, innestata sul corpo dell'edificio principale (deposito Pozzo). L'11 settembre 2006 (Rep. n. 82 del 2006) il complesso è stato acquisito dall'Agenzia del demanio che lo ha assegnato al Ministero dei beni e delle attività culturali.
Le sale di Palazzo Borghi che hanno ospitato gli uffici, la sala studio e, dal 1956 al 1964, la Scuola di paleografia, diplomatica e archivistica sono inagibili per motivi di sicurezza in seguito al sisma che ha colpito la provincia ferrarese nel 2012. Uffici e sala studio sono, ad oggi, concentrati nell'ala che si affaccia su via Coramari.
Orario di apertura al pubblico:Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 8-15.30. Chiusura il sabato, i festivi e per la festa del patrono San Giorgio (23 aprile).
Requisiti e modalità di accesso:L'accesso alle ricerche in Archivio è libero e gratuito ed è consentito per motivi di studio o amministrativi. E’ preferibile la prenotazione.
Al primo ingresso è richiesta la presentazione di un documento di identità valido e la compilazione di una domanda di ammissione, con validità di un anno solare, nella quale dovranno essere indicati i motivi e l'argomento della ricerca.
Servizi al pubblico:- Assistenza per ricerche a fini di studio e a fini amministrativi;
- servizi di riproduzione fotostatica e digitale della documentazione conservata secondo il tariffario dell'istituto;
- ricerche per corrispondenza effettuate in presenza di oggetto ben definito e corredate da tutte le informazioni necessarie a circoscrivere quanto più possibile l’indagine nei fondi archivistici di pertinenza. In mancanza dei dati necessari per svolgere una ricerca puntuale, le risposte saranno limitate alla segnalazione dei fondi e delle serie eventualmente utili per una ricerca diretta da parte dell’interessato.
Complessi archivistici:
Siti web:Redazione e revisione:- Pinnavaia Nicola, 2022-09-08, revisione
- Scolozzi Raffaella, 2024-01-18, revisione
- SIAS, 2005-05-10, prima redazione in SIAS