1796 mag. - 1802 ott.
Dopo la discesa in Italia di Napoleone, entrato nel Piacentino nel maggio 1796, le condizioni imposte ai territori del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla nel trattato di pace firmato a Parigi il 5 novembre dello stesso anno furono molto dure. Nell'anno successivo l'occupazione ebbe effetti ancora più pesanti, mentre sia la Repubblica romana che la Repubblica partenopea avanzarono pretese sui beni già appartenenti ai Farnese.
Alla momentanea sconfitta dei francesi e a moti di ribellione locali seguì, dopo la vittoria di Marengo, il trattato di Lunéville del 9 febbraio 1801, che previde la cessione della Toscana al duca di Parma Ferdinando di Borbone. Ferdinando rifiutò di lasciare il suo ducato e, con il trattato di Aranjuez del 21 marzo 1801, fu costretto a rinunciare ai diritti sui suoi domini in favore della Francia, mentre la Toscana venne affidata al figlio Ludovico con il titolo di re d'Etruria.
Alla morte di Ferdinando nell'ottobre 1802, Napoleone non riconobbe la Reggenza che si era immediatamente costituita e incaricò Mereau de Saint Méry, residente francese, di assumere il governo a suo nome. Ebbe così inizio il periodo di Amministrazione generale francese che durò fino al maggio 1808.
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- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2021/07/12