Date di esistenza: 1960 -
Sedi: Caltanissetta
Intestazioni di autorità:- Corpo regionale delle miniere. Distretto minerario di Caltanissetta (1960 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:In sede di riconoscimento dell'autonomia regionale siciliana, si giungeva ad un accordo di fatto con il Ministero dell'industria e del commercio, non ratificato da alcun provvedimento legislativo, con il quale si attribuiva all'Assessorato regionale per l'industria ed il commercio la competenza al riguardo della sfera funzionale del Distretto di Caltanissetta e, cioè, di tutto il territorio dell'isola in materia mineraria. Con il d.p.r. 92 del 15 ott. 1947, ratificato con modifiche dalla l.r.S. n. 48 del 3 dic. 1948, la Regione istituiva il Consiglio regionale delle miniere. Anche sul piano nazionale si provvedeva ad un riordino del settore. Veniva, infatti, ricostituita la Direzione generale delle miniere (l. del 4 genn. 1951) presso il Ministero dell'industria e del commercio, cui vennero affidati i Servizi minerario, geologico e chimico. I Distretti continuarono ad operare quali organi periferici del Servizio minerario ed il personale del Corpo si divise tra la Direzione ed i Distretti. Venne creato (l. 136/1953) l'Ente Nazionale Idrocarburi ed in seguito (l. 6/1957) l'Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi, dipendente anch'esso dalla Direzione generale delle miniere ed a cui vennero assegnati funzionari tecnici del Corpo delle Miniere, amministrativi del Ministero ed esperti esterni all'Amministrazione. Il d.p.r. 413/1958 provvide al riordino degli organici del Corpo all'interno del quale si individuarono 11 ruoli.
[espandi/riduci]Venne, quindi, approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana la legge n. 21 del 29 luglio 1958 con la quale si istituiva il Corpo regionale delle miniere inglobante il Distretto minerario di Caltanissetta. Il Corpo veniva posto alle dipendenze dell'Assessorato regionale dell'industria e del commercio e ad esso venivano affidati i Servizi minerario, geologico e geofisico. Nel Corpo regionale sarebbe transitato il personale del Distretto di Caltanissetta. Al di là di un più mirato controllo e studio del territorio, i compiti del Corpo regionale non sarebbero stati diversi da quelli del Corpo nazionale. Da un punto di vista organizzativo, all'interno del Corpo regionale delle miniere si individuavano un Ispettorato tecnico avente sede in Palermo ed al quale facevano capo i Servizi geologico e geofisico ed i tre Distretti minerari aventi rispettivamente sede in Caltanissetta (con competenza territoriale sulle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna), Catania (con competenza territoriale sulle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa) e Palermo (con competenza territoriale sulle province di Palermo e Trapani). La legge, tuttavia, non ebbe tempestiva applicazione a seguito dell'impugnativa da parte del Commissario dello Stato innanzi la Corte costituzionale; in essa, infatti, non veniva indicata la copertura finanziaria. Si giunse, quindi, al 1960, anno in cui veniva approvata la l.reg. n. 35 dell'08/08/1960 che, oltre a dare applicazione a quanto previsto dalla l. 21/1958, individuava la necessaria copertura finanziaria. Nel 1962 L'Assemblea Regionale approvò la l. n. 28/1962 ("Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione Centrale della Regione") nella quale si riaffermava la competenza dell'Assessorato regionale dell'industria e del commercio circa "Miniere. Ricerche minerarie e regime dell'attività estrattiva. Polizia mineraria. Cave. Torbiere. Saline. Enti ed aziende regionali a carattere industriale. Centri di sperimentazione industriale". Con la l.reg. n. 7 del 23 marzo 1971 ("Ordinamento degli uffici e del personale dell'Amministrazione regionale"), con riferimento al Corpo Regionale delle Miniere, si stabilì che "è inquadrato nelle qualifiche di dirigente tecnico ed assistente tecnico del Corpo regionale delle miniere il personale dei ruoli del servizio minerario e del servizio geologico e geofisico, di cui alla l. 8 ago. 1960, n. 35". Con il d.p.r. n. 70 del 28 febbraio 1979 (T.U. sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione siciliana) l'Assessorato dell'industria manterrà competenze sul comparto minerario perdendo, invece, quelle riguardanti il commercio. Ma ancora la Regione Sicilia tornerà a legiferare sulla materia con la l. reg. del 29 dic. 1980 ("Norme sull'organizzazione amministrativa e sul riassetto dello stato giuridico ed economico del personale dell'Amministrazione regionale") e all'art. 9 significamente concludeva asserendo che "Il personale inquadrato in qualifiche del Corpo regionale delle miniere non più risultanti nella tabella di cui al presente articolo è trasferito nel ruolo del personale amministrativo della Regione conservando lo stato giuridico ed economico in godimento".
Seguirà la definitiva chiusura degli stabilimenti e, con essa, la fine dell'operatività del Corpo delle miniere in relazione al settore zolfirero.
Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Falzone Marisa Teresa, 29/04/2024, prima redazione