Date di esistenza: 1865 - 1984
Sedi: Comacchio (Ferrara)
Intestazioni di autorità:- Direzione della salina di Comacchio (1883 - 1984), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La presenza di una salina nei territori di Comacchio è molto antica e risale al VI - IV secolo a.C., tuttavia gli avvenimenti più recenti hanno avuto un momento di svolta in periodo Napoleonico nel 1809 quando, in corrispondenza di una estate molto calda, la produzione di sale nelle valli fu particolarmente fiorente tanto da attirare le attenzioni del governo francese che inviò il tecnico marsigliese Giovanni Claudio Girard de Bayon affinché progettasse un ampliamento della salina per aumentarne la produzione. I lavori, che prevedevano di costituire la più grande salina del regno napoleonico, iniziarono subito ma si interruppero prematuramente nel 1814 con la caduta di Napoleone. Tuttavia, lo stabilimento, nonostante fosse incompiuto, assicurò una ottima produzione di sale dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Con il ritorno dello Stato pontificio le attenzioni verso l’impianto salifero comacchiese calarono rivolgendosi verso gli impianti romagnoli. Le sorti della salina comacchiese peggiorarono nel 1824 in seguito alla assunzione della gestione diretta dallo Stato pontificio attraverso un funzionario camerale e con la stipulazione di una convenzione tra il governo pontificio e i salinari di Cervia a cui veniva assegnata la produzione totale per il consumo interno. Questa strategia non si rivelò lungimirante dato che la produzione cervese risultò essere qualitativamente inferiore provocando contestazioni da parte degli acquirenti. Grosse partite di sale vennero così miscelate con il sale prodotto a Comacchio inducendo la Camera Apostolica a conservare e a incentivare la produzione della salina comacchiese. Nel 1831 la Santa Sede stipulò un contratto di gestione della salina con la famiglia Torlonia che ne assunse l’amministrazione per circa vent’anni. Nel 1858 un nuovo appalto concesse la gestione per 24 anni a Baldassare Dol che si adoperò per rendere più efficiente lo stabilimento approntando importanti lavori strutturali. Con l’avvento del Governo italiano, nel 1861, l’appalto con Dol venne interrotto e venne concesso in appalto per 21 anni al marchese Mazzacorati che continuò il miglioramento degli impianti. Dal 1883 la gestione della salina non venne più appaltata ma rimase sotto la gestione diretta dello Stato attraverso l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. La Direzione della salina di Comacchio gestiva le fasi dell'estrazione, dell'assunzione dei lavoratori stagionali per le operazioni di raccolta e stoccaggio e della vendita. Nel 1984 è avvenuta la chiusura dello stabilimento salifero vista l'insostenibilità economica di gestione dell'impianto.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- G. GUERZONI, Il sale dall'orbita veneziana a quella papale, in 'Fratello sale. Memorie e speranze dalla salina di Comacchio' a cura di Folco Cecchini, Venezia, 1997, pp. 61-71
- G. BINI, C'era una volta a Comacchio, la salina..., Milano, 1987
Redazione e revisione:- Pinnavaia Nicola, 2023/11/22, prima redazione