Date di esistenza: 1509 - 1808
1814 - 1859
Sedi: Pisa
Intestazioni di autorità:- Comunità di Pisa (1509 - 1808; 1814 - 1865), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Quando Pisa tornò definitivamente sotto la dominazione fiorentina (1509) vi fu inviato un commissario con funzioni amministrative e giudiziarie. Parallelamente però si procedette alla riforma e alla riorganizzazione del sistema cittadino che venne basato su una comunità presieduta dalla magistratura dei priori i quali, in numero di sei, duravano in carica due mesi e uno di essi, a turno, sedeva come preposto. Per gli atti di normale amministrazione i priori provvedevano insieme ai sei buoni uomini e ai sei collegi. Per le decisioni di maggior rilievo venivano convocati anche i consigli dei ventiquattro e dei quarantotto e, per i problemi economico-finanziari, i tre sindaci.
I consigli cambiarono più volte la loro composizione fino a quando, con riforma di Cosimo I del 1547, si venne ad un solo consiglio formato da trenta cittadini.
Il 17 giugno 1776 fu emanato un nuovo regolamento generale per la comunità di Pisa e la provincia pisana. In forza di tale regolamento i priori vennero sostituiti con il magistrato dei gonfalonieri e priori. I gonfalonieri - in numero di tre - venivano eletti per estrazione dalla borsa dei patrizi e nobili pisani; i priori invece venivano eletti per estrazione dalla borsa dei possidenti.
Tutti i vecchi collegi furono aboliti lasciando ai nuovi uffici unicamente funzioni di rappresentanza.
Al priorato e alla cancelleria del comune faceva capo l'amministrazione della città e dei 10 comuni dei sobborghi.
Dal 1808 al 1814, in seguito all'annessione all'Impero francese, la Comunità venne sostituita dalla Mairie.
Con la fine del periodo francese e la restaurazione del granducato il territorio fu nuovamente suddiviso in comunità che, secondo la legge del 27 giugno 1814, ricalcarono quelle leopoldine. Il nuovo regolamento comunitativo, emanato nel 1816, ricostituì ufficialmente i vecchi organismi di governo, aumentando però in maniera decisiva l'autorità del gonfaloniere, divenuto di nomina granducale. La comunità di Pisa venne definitivamente soppressa con la legge del 22 marzo 1865, che segnò l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Emilio Tolaini, Forma Pisarum. Storia urbanistica della città di Pisa, problemi e ricerche, Pisa, Nistri-Lischi, 1979
- Riccardo Ciuti, Barbara Leoni, Pisa nell'Ottocento. Le trasformazioni della città tra Granducato e Stato unitario, Felici editore, Pisa 2010
- Roberto Paolo Ciardi, a cura di, L'immagine immutata: le arti a Pisa nell'Ottocento, Cassa di risparmio di Pisa, 1998
Redazione e revisione:- Rossi Manuel, 2021-09-18, prima redazione