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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Ufficio dei fiumi e fossi

Altre denominazioni:
  • Ufficio dei fossi e comunità, dal sec. XVIII

Date di esistenza: 1475 - 1494
1509 - 1775
1782 - 1933

Sedi: Pisa

Intestazioni di autorità:
  • Ufficio dei fiumi e fossi, Pisa (1475 - 1494; 1509 - 1775; 1782 - 1933), SIUSA/NIERA

Tipologia:
  • preunitario
  • ente funzionale territoriale

Note storiche:
L’Ufficio dei fiumi e fossi trova la sua origine nella deliberazione dell'aprile 1475 con cui la Repubblica fiorentina attribuiva ai Consoli del mare di Pisa l’autorità di provvedere al risanamento idrografico della città e del suo contado. Con gli statuti redatti nel luglio del 1475 venne istituita l’Opera de la reparatione del chontado e della città di Pisa. Tale ufficio era retto da due provveditori, cittadini fiorentini, ai quali dovevano affiancarsi quattro cittadini pisani con il titolo di operai. Provveditori e operai non sottostavano alla rapida rotazione caratteristica delle magistrature del tempo, ma duravano in carica fino a revoca. Gli statuti prevedevano inoltre e regolavano la nomina degli ufficiali subalterni (notaio, camarlingo, cavallari), precisavano i confini sottoposti alla giurisdizione dell’ente, proponevano un programma di interventi urgenti, individuavano il reperimento delle fonti di finanziamento e le competenze giurisdizionali.
Riformato nel 1491 e dotato di assegnamenti garantiti sugli introiti della dogana di Pisa, fu soppresso nel periodo 1494-1509 durante la Seconda Repubblica pisana. Dopo il ritorno di Pisa sotto il governo fiorentino (1509) gli statuti del 1475 tornarono in vigore e l’ufficio, ripristinato, agì con continuità.
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Relazioni con altri soggetti produttori:

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Complessi archivistici prodotti:

Bibliografia:
  • Ranieri Fiaschi, Le magistrature pisane delle acque, Nistri Lischi, Pisa 1938

Redazione e revisione:
  • Rossi Manuel, 2021-09-18, prima redazione