Date di esistenza: 1890 - 1948
Sedi: Modena
Intestazioni di autorità:- Commissione araldica per le province modenesi, Modena (1890 - 1948), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Le commissioni araldiche locali, istituite con carattere temporaneo nel 1890 in applicazione degli articoli 5 e 9 del Regolamento per le iscrizioni d'ufficio nei registri della Consulta araldica (approvato con r.d. 15 giugno 1889), furono rese permanenti con r.d. 5 marzo 1891. Strumenti operativi attraverso cui la Consulta reperiva in sede periferica le informazioni utili a svolgere il proprio lavoro di consulenza al servizio del Re, loro scopo principale era quello di redigere elenchi di nobili titolati documentandone la storicità delle informazioni. Il r.d. 21 gennaio 1929, n. 61, che modificò la disciplina della Consulta araldica mutandone la composizione e dando anche un'organizzazione stabile alle Commissioni araldiche, prevedeva che vicepresidente della Commissione locale, nonché membro di diritto della stessa, fosse il sovrintendente dell'Archivio di Stato.
Benché una legge di soppressione della Consulta araldica e dei suoi uffici decentrati non sia mai stata emanata, si possono ritenere sostanzialmente soppressi con l'entrata in vigore della Costituzione, in cui la quattordicesima disposizione transitoria e finale dispone che "i titoli nobiliari non sono riconosciuti".
La Commissione araldica modenese aveva competenze per le province di Modena e Reggio Emilia, la cui nobiltà aveva una prevalenza quantitativa di patriziati di Modena e di Reggio, a cui si aggiungevano le nobiltà cittadine di Carpi, Mirandola, Finale e Correggio, frammisti a numerosi titoli di origine feudale, regolati dal codice estense del 1772, rimesso in vigore, con alcune modifiche, durante la Restaurazione.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Menghi Sartorio Barbara, 2022/03/30, prima redazione