Altre denominazioni:- Casa di pena Saliceta San Giuliano di Modena, 1861 - 1891
- Casa di reclusione Saliceta San Giuliano di Modena, 1891 - 1975
- Casa lavoro Saliceta San Giuliano di Modena, 1975 -
Date di esistenza: 1861 -
Sedi: Modena
Intestazioni di autorità:- Carcere Saliceta San Giuliano di Modena (1861 - ), SIUSA/NIERA
- Casa di pena Saliceta San Giuliano di Modena (1861 - 1891), SIUSA/NIERA
- Casa di reclusione Saliceta San Giuliano di Modena (1891 - 1975), SIUSA/NIERA
- Casa lavoro Saliceta San Giuliano di Modena (1975 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La Casa di pena Saliceta San Giuliano, quartiere modenese poco fuori le mura della città sulla strada provinciale 486 di Montefiorino, fu istituita in forza del r.d. 13 gennaio 1862, n. 413, regolamento che disciplinava il funzionamento degli istituti e fissava gli organici del personale di custodia e amministrativo. Le case penali comprendevano le case di forza a cui erano destinate le donne condannate ai lavori forzati e i condannati alla reclusione da 5 a 10 anni; le case di correzione per i condannati alla custodia fino ai 20 anni, i minorenni e gli adulti di "tenue discernimento"; i castelli o luoghi fortificati per i condannati alla relegazione, pena destinata ai condannati per i crimini contro la sicurezza interna o esterna dello Stato, per i quali fu emanato un successivo specifico regolamento con r.d. 28 agosto 1862, n. 813.
Con l’entrata in vigore del nuovo codice penale Zanardelli il 1° gennaio 1890 e con l’approvazione della prima legge relativa all’edilizia penitenziaria (l. 14 luglio 1889, n. 6165), fu emanato un nuovo Regolamento generale degli Stabilimenti carcerari e dei riformatori governativi (r.d. 1° febbraio 1891, n. 260). In esso la classificazione stabilita nel precedente regolamento fu sostituita con una nuova che prevedeva gli stabilimenti di prigionia preventiva, suddivisi in carceri giudiziarie centrali, succursali e mandamentali; gli stabilimenti di pena ordinari, suddivisi in ergastoli, case di reclusione, di detenzione e di arresto; gli stabilimenti di pena speciale e riformatori. A Saliceta San Giuliano, classificata casa di reclusione con decreto ministeriale del 16 giugno 1891, si scontavano pene fino a 24 anni, estensibili a 30 in caso di recidiva o correità, con la possibilità per i reclusi di accedere a stabilimenti di pena speciali quali le case intermedie agricole od industriali.
[espandi/riduci]I penitenziari, tutti governativi, dal 1861 erano stati sottoposti alla dipendenza del Ministero dell’interno in virtù del r.d. 9 ottobre 1861, n. 255 che, in sostituzione dell’Ispettorato generale del Regno sardo, istituì la Direzione generale delle carceri e contestualmente abolì tutti gli uffici centrali con le medesime funzioni esistenti presso gli stati preunitari. Successivamente, la competenza sulle carceri passò, con r.d. 31 dicembre 1922, n. 1718, al Ministero della giustizia e degli affari di culto, mentre con il r.d. 5 aprile 1928, n. 828 la Direzione generale delle carceri e dei riformatori assunse la nuova denominazione di Direzione generale per gli istituti di prevenzione e di pena.
Il sistema penitenziario fu rivisto in epoca fascista, con il r.d. 18 giugno 1931, n. 787 che non modificò di molto l’impianto strutturale esistente, mentre la riforma di età repubblicana, l. 26 luglio 1975 n. 354, Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà, che con le successive modificazioni e integrazioni è ancora in vigore, ha distinto gli istituti carcerari per gli adulti in quattro categorie: istituti di custodia preventiva, istituti per l’esecuzione delle pene, per l’esecuzione delle misure di sicurezza e centri di osservazioni. Saliceta San Giuliano, classificata come istituto per l’esecuzione delle misure di sicurezza, viene trasformata in casa lavoro, destinata a soggetti che pur avendo scontato la pena proseguono la detenzione per difficoltà di reinserimento nella società o perché considerati dal magistrato soggetti socialmente pericolosi.
A seguito del terremoto del 2012 la Casa lavoro Saliceta San Giuliano, che già presentava diverse criticità, fu dichiarata inagibile ed evacuata e i 65 internati furono trasferiti in parte a Parma e in parte a Padova. Nei mesi successivi è stata riattivata in un’area attigua all’ex istituto penitenziario in strada Panni.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- V. SEMENZATO, L’ordinamento penitenziario in Italia dall'Unità al Fascismo, tesi di laurea in Storia del diritto medievale e moderno 2, relatore prof. Chiara Maria Valsecchi, corso di laurea specialistica in Giurisprudenza, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Padova, a.a. 2007-2008 (tesi online)
Redazione e revisione:- Menghi Sartorio Barbara, 2022/02/18, prima redazione