Date di esistenza: 1914 - 2016
Sedi: Volterra (Pisa)
Intestazioni di autorità:- Liceo ginnasio Giosuè Carducci di Volterra (1914 - 2016), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:- ente di istruzione e ricerca
Note storiche:Un primo tentativo di istituzione di un liceo in Volterra si ebbe nel 1914 quando l'amministrazione comunale, guidata dal marchese Guido Incontri, varò la costituzione di un istituto scolastico in sostituzione di quello precedentemente tenuto dai Padri Scolopi di San Michele che, già da tempo, avevano limitato la loro attività didattica al solo ginnasio. Il nuovo liceo, dedicato a Giosuè Carducci, però, ebbe solo un anno di vita e, dopo l'entrata in guerra dell'Italia, fu chiuso senza che se ne chiarissero i motivi.
Il problema della costituzione di un liceo cittadino tornò ad affacciarsi nel 1923, a seguito dell'entrata in vigore della riforma scolastica di Giovanni Gentile promulgata alla fine del 1922.
Nell'anno scolastico 1923-1924 venne quindi riaperto il liceo comunale che continuò ad essere intitolato a Giosuè Carducci e ad aver sede presso l'istituto di San Michele, dove già funzionava il ginnasio omonimo e per il quale, nel mese di febbraio del 1924, l'amministrazione comunale richiese, senza però ottenerla, la statalizzazione (o più esattamente, come si diceva allora, la regificazione). Tuttavia, anche questa volta, il liceo non sopravvisse al primo anno, venendo chiuso al termine del 1925.
[espandi/riduci]Nel 1929 il conte Fabio Guidi, che qualche mese prima era stato nominato senatore del regno, ritornò a Volterra come podestà e, con il suo ritorno, l'organizzazione scolastica fu di nuovo considerata prioritaria dall'amministrazione comunale. Così, in quel periodo, soprattutto per volontà del professor Luigi Scabia, fu realizzato il progetto di costruzione della nuova sede della scuola d'arte che, nonostante alcune iniziali polemiche, venne completata nel giro di un paio d'anni, consentendo il trasferimento della scuola dall'edificio di San Francesco, che le era stato destinato dal fondatore Marcello Inghirami, a quello dove ancora oggi ha sede l'Istituto statale d'arte.
La scuola stessa fu trasformata in Regia Scuola artistico industriale e all'originaria sezione per la lavorazione dell'alabastro, che già godeva di un certo prestigio, soprattutto per l'impegno in essa profuso fino a qualche anno prima dal professor Giuseppe Bessi, furono aggiunte quelle per la lavorazione del legno e dei metalli. Nel 1932, intanto, era stata finalmente ottenuta la regificazione del ginnasio che, come si è visto, era stata richiesta senza successo già nel 1924 e uguale riconoscimento ottenne anche la Scuola d'avviamento professionale femminile. In quegli stessi anni, poi, il Regio Conservatorio di San Pietro, con l'annesso Istituto magistrale parificato, superò le centocinquanta educande, consolidando così il proprio ruolo di maggiore istituzione educativa di Volterra. A partire dal 1933, infine, per il tenace interessamento di Luigi Ciapetti, presidente del Consorzio di bonifica della Val d'Era, si cominciò a progettare anche all'apertura di una Scuola tecnico agraria.
L'apertura a Volterra di un liceo comunale, comunque, continuava ad essere uno dei progetti più cari al conte Fabio Guidi; così, poco prima di essere costretto a dimettersi definitivamente, il 14 luglio del 1934 ne deliberò nuovamente l'apertura per l'anno scolastico 1934-1935. Il primo agosto, però, il prefetto di Pisa obbligò in pratica il conte a dimettersi dalla carica di podestà e nominò in sua vece, come commissario prefettizio Ettore Campanella, un funzionario di carriera del Ministero degli Interni. Quest'ultimo, dopo aver rinviato l'apertura del liceo per mancanza di locali adeguati, a novembre del 1934 abrogò la delibera del suo predecessore, giudicandola immotivata, poiché alla nuova scuola erano pervenute "... le domande d'iscrizione di quattro allievi soltanto".
Nonostante questa decisione il cavalier Campanella proseguì con determinazione la politica di sviluppo scolastico avviata dal suo predecessore e, subito dopo il suo insediamento, si adoprò con successo per far aprire, già nell'anno scolastico 1934-1935, la Regia Scuola d'avviamento tecnico agrario e favorì anche l'istituzione a Volterra di un Regio Istituto tecnico, che cominciò a funzionare nell'anno scolastico 1935-1936. Nel 1935, comunque, anche il commissario prefettizio esaurì il suo mandato e a lui subentrò, quale nuovo podestà, il colonnello Eugenio Lagorio che riprese il progetto del conte Guidi e, dopo aver verificato l'impossibilità di aprire un liceo statale, ottenuto il 22 settembre 1936 il parere favorevole della consulta comunale, il 26 dello stesso mese deliberò nuovamente di istituire un liceo comunale "... ad integrazione e continuazione del Regio Ginnasio Giosuè Carducci, incominciando a far funzionare la prima classe con l'anno scolastico in corso 1936-37; ...".
Per evitare poi che la delibera istitutiva del nuovo liceo venisse bocciata come quella del suo predecessore a causa dell'esiguità del numero degli iscritti, l'ineffabile colonnello Lagorio mentì senza alcun'esitazione, sostenendo nella stessa delibera che "... per l'anno scolastico in corso è prevista l'iscrizione di almeno dieci alunni di Volterra e di alcuni altri di fuori Comune che potrebbero apportarvi i due collegi; ...".
Gli iscritti alla prima liceo dell'anno scolastico 1936-1937, in effetti, furono cinque appena, e di essi solo tre furono ammessi alla seconda. Nell'anno scolastico 1937-1938, poi, alla classe prima s'iscrissero sette studenti, ma di essi, in realtà, solo sei frequentarono regolarmente le lezioni; per la seconda, poi, ci si dovette accontentare dei tre superstiti della prima dell'anno precedente e siccome solo uno di loro, alla fine dell'anno, sostenne gli esami d'idoneità alla classe successiva, per l'anno scolastico 1938-39 non fu possibile istituire la classe terza. I primi diplomati del liceo Carducci di Volterra furono quindi i sei che conseguirono la maturità classica nel 1940, quando ormai anche l'Italia era entrata in guerra. A partire dal 2016 è diventato Istituto di istruzione superiore.
Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Rossi Manuel, 2021-09-18, prima redazione